I tre oli primi classificati al XXIV Premio Biol vengono da Puglia, Sardegna e Spagna


Il concorso internazionale per gli oli di oliva extravergini biologici ha emesso i suoi verdetti dopo due giornate di lavori a Bari per assaggiare i 350 oli in gara provenienti da 15 Paesi.: “Abbiamo avuto oli straordinari, sia nel Mediterraneo sia in Italia - ha dichiarato il capo panel Alfredo Marasciulo - a riprova che chi sa coltivare vince anche sulle avversità climatiche”

Sono le eccellenze olivicole di Puglia, Sardegna e Spagna - riferisce Bari Live - a salire sul podio del XXIV Premio Biol, il concorso internazionale per gli oli di oliva extravergini biologici che ha emesso i suoi verdetti dopo due giornate di lavori a Bari. Dunque ai vertici dell’annata olivicola bio, sul gradino più alto il pugliese “Tenuta Arcamone” dell’azienda De Carlo di Bitritto (Bari); secondo, il “Concordu” prodotto da Masoni Becciu a Villacidro terzo, lo Spagnolo Alamazara del la Subbetica – Premium “Hojblanca” dell’Andalusia.

Se questi sono risultati i migliori assoluti dell’ultima annata tra i 350 oli in gara da 15 Paesi, ad aggiudicarsi il Premio BiolPack (miglior accoppiata etichetta-packaging assegnato da una specifica giuria di esperti in comunicazione e marketing) la bottiglia blisterizzata del barese “Mimì” di Donato Conserva.

La proclamazione dei vincitori dei suddetti premi e del premio Biol Basilicata, assegnata a “Cenzino” dell’azienda Agricola Marvulli, è avvenuta a Casa Cava nei Sassi di Matera nell’ambito dell’evento Incoming organizzato da Tenute Lucane, con il supporto della Misura 3.2 della Regione Basilicata, in cui protagonisti sono stati i giurati internazionali del Premio BIOL convenuti da tutto il mondo per assaggiare gli oli EVO in concorso ed assegnare i tanti premi previsti. Oltre alla Giuria Internazionale formata da esperti del settore, hanno costituito una specialissima giuria i 40 bambini che hanno formato il baby panel che ha assegnato il trofeo BiolKids all’olio greco Aegean Gold (l’elenco completo di tutti i riconoscimenti sarà presto online su www.biolprize.it). “Nonostante la difficile annata olivicola – ha sottolineato il coordinatore del Biol Nino Paparella – abbiamo avuto oltre 350 iscritti e un numero cospicuo di new entry, sintomo di una sempre crescente riconoscibilità del premio a livello internazionale, confermata anche dalle sale piene per il convegno sulla Xylella e la sezione Biolinnova”. Sui risultati, il commento del capopanel Alfredo Marasciulo: “Abbiamo avuto oli straordinari, sia nel Mediterraneo sia in Italia, a riprova che chi sa coltivare vince anche sulle avversità climatiche. Ottimo il livello anche dei pugliesi, ‘padroni di casa’, pur in lotta con la Xylella: passione e dedizione del produttore hanno permesso anche in una annata difficile come questa di ottenere prodotti eccellenti”. Vincitori e premiati con Medaglie saranno pubblicati nella tradizionale Guida annuale degli oli Biol, che sarà presentata nelle principali fiere internazionali, dal BioFach di Norimberga al Sana di Bologna.

Si chiude dunque la kermesse organizzata dal CIBi, Consorzio Italiano per il Biologico, e promossa da Camera di Commercio di Bari, Regione Puglia - Assessorato all'Agricoltura e Comune di Bari, che tra sessioni della Giuria internazionale (32 giurati da vari continenti) e mostra degli oli in concorso, momenti tecnici, una sezione sulle innovazioni, degustazioni e itinerari, per due giorni ha reso Bari prima e Matera poi epicentro internazionale del movimento olivicolo biologico.

Il Premio Biol è patrocinato dal Ministero delle Politiche agricole, Associazione Dialoghi Fluidi, Chemiservice, Consorzio Puglia Natura, Biolitalia, Agap e Rete Utile Buono e Bio.

I giurati internazionali sono stati ospitati, per mezzo del network di imprese sociali, a cena da BUò alla scoperta dei migliori accoppiamenti gastronomici tra gli oli monocultivar di varie provenienze e le materie prime biologiche pugliesi, preparate dalla chef Mila Colonna.

 

 

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