Gli obiettivi di breve e medio periodo di FederBio


Da un incontro con il vice ministro Olivero nuovo impulso per sviluppare il bio made in Italy

Si è tenuto nei giorni scorsi – si legge in un comunicato stampa  - presso il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali il primo incontro tra il Vice Ministro con delega al biologico Andrea Olivero e i rappresentanti del nuovo ufficio di Presidenza di FederBio, in carica dallo scorso dicembre e composto dal Presidente Paolo Carnemolla, dai Vicepresidenti Matteo Bartolini (CIA), Andrea Bertoldi (coordinatore sezione bio di Alleanza Cooperative Italiana) e Carlo Triarico (Associazione per l'agricoltura biodinamica) dai quattro consiglieri Paolo Frigati, Marco Lamonica, Maria Grazia Mammuccini e Roberto Pinton.
L’incontro ha avuto come tema prioritario quello di presentare gli obiettivi di breve e medio periodo definiti dall’organizzazione interprofessionale di settore, che con il lavoro del nuovo team nominato dovrà arrivare a creare una federazione "sistema", in grado di rappresentare ancor di più in modo strutturato tutte le componenti della filiera, dei servizi e culturali dell'agricoltura biologica e biodinamica e di avviare la costruzione di un sistema nazionale integrato di servizi, in uno scenario in cui il bio ha sempre più consenso sia sul piano di valori e di ideali che di mercato. Si è quindi evidenziata la necessità di costruire assieme un percorso per il riconoscimento di un’organizzazione interprofessionale di settore e di dedicare risorse anche pubbliche per sostenere i progetti di sistema sull’innovazione e i servizi.
Obiettivi che risultano in linea con il progetto di trasformazione del ministero delle Politiche agricole in ministero dell’Agroalimentare, con il quale il bio italiano rappresentato da FederBio intende sviluppare sinergie su progetti strategici per il settore e rafforzare la collaborazione per far si che il biologico possa essere un’opportunità per tutto l’agroalimentare italiano.
Il Vice Ministro Andrea Olivero ha ricordato il percorso comune in EXPO e per l’avvio del Piano strategico di settore, confermando l’impegno del Ministero per l’avvio del Piano entro breve e la piena disponibilità a collaborare su obiettivi comuni con la federazione, chiedendo da parte di FederBio di operare anche sul versante delle Regioni affinché le sollecitazioni che provengono dalla rappresentanza delle imprese bio possano favorire scelte condivise a tutti i livelli istituzionali.

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