E’ in libreria “Biologico etico”


Un'azienda storica del bio italiano, La Terra e il Cielo, marchigiana, compie 35 anni, e racconta attraverso la sua esperienza che cosa significa davvero “biologico”

Che cos'è davvero il biologico? Per la legge è un metodo di produzione agricola. Per i consumatori, un prodotto da acquistare. Ma per i contadini che si raccontano attraverso le pagine di "Biologico etico", tra i quali alcuni antesignani del biologico in Italia, è molto più di un “bollino” o di un'etichetta: il biologico è stile di vita, modello economico, relazione etica con la terra e le persone. Tutte cose che non si possono ‘certificare’ ma solo raccontare: questo libro lo fa con la storia e le "filiere umane" della cooperativa marchigiana La Terra e il Cielo. E' quanto si legge in un articolo di Politicamente Corretto.

"L’agricoltura biologica è il grembo di un’economia liberata e posta al servizio dell’umanità", scrive il filosofo Roberto Mancini.

Un filo verde unisce, infatti, l’agricoltura biologica "etica" ad altre economie a misura d’uomo, alla cura dell'ambiente, alla salute, al rispetto dei diritti dei lavoratori. Un modello che emerge nel racconto dei 35 anni della cooperativa agricola La Terra e il Cielo, di Arcevia (AN), e nelle parole di uno dei suoi fondatori, Bruno Sebastianelli e dei suoi soci, contadini felici: dal primo regolamento di “Cos'è biologico” (1985) alla proposta di una legge per l'agricoltura contadina, documenti che riportiamo nel libro.  

La loro è la storia di una contadinanza che ha ancora una volta ha “scarpe grosse e cervello fino” e di un modello economico “come se le persone contassero davvero”: dai primi anni pionieristici - quando la pasta integrale era “fuorilegge” - ai giorni nostri, in cui il biologico nella sua essenza è minacciato dall'agricoltura industriale e dalla grande distribuzione organizzata, che ne vuole disattivare la carica rivoluzionaria, ovvero l'idea che le persone valgono più delle merci. Il biologico infatti - per parafrasare Luigi Veronelli - è infatti “etico” quando la “volontà del ben eseguito” supera quella del profitto. 

Oltre al contributo di Bruno Sebastianelli, del mugnaio Sirinaldo e di altri “contadini felici” (e ostinati), nel libro si parla di economie solidali e del perché il biologico ne sia la più felice espressione (Roberto Mancini, filosofo), del profondo divario che passa tra “merci” e “beni” (Maurizio Pallante, Movimento per la Decrescita Felice), della cura del suolo agricolo e del territorio interno (Fabio Taffetani, docente e botanico), del rapporto con la pubblica amministrazione (Andrea Bomprezzi, sindaco di Arcevia). Infine tutti a tavola con le rare ricette contadine, i “mangiari di casa” dell’Archivio Varnelli. 

 

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