Usate ancora in cucina cucchiai, forchette e palette di legno?

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Il fascino degli strumenti in legno, che una volta dominavano in cucina, rimane a mio parere molto forte, l’efficienza viva del materiale naturale sa trasmettere sensazioni particolari e sempre molto piacevoli, ma quanto è ancora usato in ambito domestico?

Cucchiai, forchette e palette di legno insieme a mattarelli, spianatoie, mestoli e tanto altro sono stati per generazioni compagni inseparabili e fondamentali di generazioni di cuochi alla prese con cucine professionali e domestiche.

Sistemando la cantina dove avevo lasciato per anni una serie di strumenti e attrezzi di cucina ho ritrovato la manciata di cucchiai, forchette e palette di legno che vedete, usate a lungo per cucinare in casa dei miei genitori quando ancora divagavo sui fornelli senza orizzonti chiari.

Che poi sono arrivati e si sono delineati e questi miei compagni di viaggio mi sono stati sempre estremamente fedeli e raramente mi hanno tradito e messo in difficoltà, anzi la loro semplice foggia è stata un elemento di vantaggio e fortuna in molte circostanze.

Oggi in una cucina professionale questi strumenti non potremmo usarli per via delle moderne norme di igiene che indicano solo nell’uso di strumenti di mescolamento in materiale plastico per alimenti la soluzione più corretta e meno problematica.

Le norme moderne hanno una loro ragione d’essere e servono a tutelare o almeno minimizzare le problematiche che in un ambiente in cui si manipolano alimenti per terze persone possono nascere.

Il fascino del legno e la sua efficienza in alcune circostanze però rimane molto forte, devo dire che ho sempre provato una sensazione molto particolare nell’usarlo.

La percezione di avere in mano uno strumento e un materiale vivo che ha sempre saputo trasmettere alla mia mano prima e poi alla mia testa messaggi e indicazioni molto attive e precise.

Cosa che i moderni cucchiaioni e palette perfettamente igienici non riescono più a farmi ritrovare e allora ve lo confesso, nella mia casa privata quando riesco uso ancora un attrezzo in legno per mescolare e cucinare.

In particolare quando, poche volte purtroppo perché sono spesso in altre cucine e altri ambiti, utilizzo casseruole e pentole che hanno la medesima anima del legno, quelle in terracotta.

A ogni modo non so spiegarlo nei suoi minimi dettagli, ma dal legno si ricevono sensazioni particolari sempre, forse la forma e la sua adattabilità particolare al lavoro di mescolamento che deve fare.

Senza esagerare a volte strumento e pietanza sembrano una cosa unica e inscindibile o forse si è solo indomiti romantici attaccati alla natura delle cose e alla nostalgia del tempo!

Nel dubbio sarebbe interessante sapere e conoscere le vostre abitudini in proposito come anche le esperienze d’uso, legno e altri materiali naturali richiedono più manutenzione e attenzione, ma possono lo stesso essere ben gestiti anche dal punto di vista igienico, almeno in ambito domestico.

Ma siccome siamo in un epoca di ricerca di scorciatoie per fare sempre meno in cucina mi chiedo se almeno voi siete disposti a vincere un po’ della pigrizia, impegnarvi a fare più manutenzione e essere ancora disposti a usare il legno per cucinare?

O forse ci avete, potrei anche dire comprensibilmente, rinunciato perché vi sembra che non via sia alcuna differenza o vantaggio nell’usare il legno?

Ditemi che aspetto di leggere i vostri pensieri in merito!!!

6 COMMENTI

  1. buongiorno Giuseppe,
    non ho dubbi: legno sempre 🙂 e sono addirittura diffidente nei confronti della plastica, anche se garantita come adatta alle temperature e agli ingredienti dicucina. E acciaio per ramaioli e cucchiaioni.
    Anche per me impensabile non usare mestoli di legno con la terracotta.
    a presto
    michele

    • Buongiorno Michele,
      intanto grazie e buona Pasqua per quanto già passata!
      Concordo in buona parte e aggiungo che nella nostra oasi domestica siamo fortunati a poter scegliere quali strumenti utilizzare e farci guidare nella realizzazione dei piatti, un privilegio di cui bisogna avere consapevolezza!!!
      Che poi non esenta dall’attenzione all’igiene e alla corretta utilizzazione degli alimenti ovviamente!!! 🙂
      A presto e spero che da te ci sia un bel sole di primavera.

      Giuseppe

  2. Buongiorno. Io non faccio a meno degli strumenti in legno così come delle norme igieniche che mi permettono di usarli. Di plastica uso mestoli e schiumarole che non mi rovinano le antiaderenti. Di acciaio solo un forcone. Saluti

    • Buongiorno Andrea,
      grazie della tua riflessione e contributo, mi sembra che adotti un’ottima strategia rispetto a questi strumenti.
      Ognuno ha pro e contro, a istinto naturale il legno rimane quello con cui si riesce a interagire meglio, almeno secondo me, ma è anche necessario fare attenzione alla manutenzione e pulizia, che invece è meno onerosa per acciaio e plastica.
      Detto questo però la combinazione che hai elencato è sicuramente molto funzionale!
      Buona giornata

      Giuseppe

  3. Buongiorno Giuseppe, seguo con interesse i tuoi utili interventi e pratico altresì le tue preziose ricette che trovo dal sito, blog e sul mensile di Cucina Naturale.
    Sono anche io un’amante del legno e ho sia posate che taglieri, questi ultimi mi affascinano sempre e ne ho di diverse misure che prediligo a quelli in plastica.
    Mentre scrivo la memoria ha ritrovato, in un viaggio fatto a Madrid parecchi anni fa, il ricordo di una ciotola di legno dai bordi bassi con pezzi di polpo fumante e paprika …..mi pare di sentire ancora il sapore!!!
    Un saluto e complimenti per tutto!

    • Buonasera Carla,
      grazie di cuore per i complimenti e le tue considerazioni sulle mie proposte e interventi.
      Hai raccontato proprio un bel ricordo, pur non avendolo assaggiato mi pare anche a me di sentirne il profumo e la bontà insieme al fascino incantevole di vederlo servito in una ciotola di legno.
      Tutto quello che è di legno mantiene un fascino incredibile, peccato non riuscire ad usarlo liberamente anche nei contesti professionali dove dobbiamo necessariamente rispettare regole e procedure corrette, ma nel proprio contesto domestico siamo più liberi di scegliere e goderci al meglio questo materiale naturale generosamente donato dagli alberi, esseri viventi a cui dobbiamo moltissimo, anche se troppo spesso lo dimentichiamo!
      Un caro saluto e grazie!

      Giuseppe

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