Schiumarola e un insalata russa alternativa molto interessante

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La descrizione di quali sono le caratteristiche di una buona schiumarola, i materiali, le forme e la destinazione d’uso ci offre il pretesto per suggerire una gustosa variante della comune insalata russa molto meno grassa e pesante!

La schiumarola che spero conoscerete tutti (magari attraverso altre terminologie locali) è un attrezzo da non sottovalutare in cucina perché riesce ad assolvere a una infinità di compiti preziosi e utili.

Poi come spesso accade solo quando non se ne ha una a disposizione si capisce fino in fondo la sua praticità cosa che con gli strumenti di cucina succede con molta frequenza perché vi è sempre un motivo tangibile della loro presenza e nulla è lasciato al caso!

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Composta da un lungo manico che termina con un disco forato piatto o leggermente incurvato, può essere di diverse misure con dischi dai fori piccoli, medi, grandi o trama a fili intrecciati simile a una ragnatela.

Altri anche con una sorta di retina fitta per la raccolta delle parti minuscole risultanti dai residui di trasformazione come avviene ad esempio nelle cotture in olio abbondante come le fritture o in meno grasso come quando si preparano composti impanati.

I materiali utilizzati per la costruzione sono l’acciaio o l’alluminio, più raramente la plastica (se non a volte il manico) perché risulta in questo caso meno performante e adatta alle alte temperature.

Inizialmente è nata per due scopi precisi, da un lato togliere le impurità superficiali da un liquido in cottura per esempio quando si realizza un brodo di qualsiasi tipo.

Questa preparazione di base era molto in uso in passato e soprattutto quando il brodo era di carne si formava una schiuma che rischiava di intorpidire troppo il liquido, da qui l’utilità di una schiumarola a trama fitta.

Ma vi era anche l’esigenza ancora più impellente di separare e togliere dall’acqua in cottura verdure, ortaggi, legumi o altro messi a lessare senza dover ricorrere a uno scolapasta o colino.

Con questi strumenti infatti l’impatto della grossa massa di acqua sull’alimento durante la colatura diretta può comprometterne la struttura soprattutto se tagliato in piccole parti, che al contrario vengono raccolte senza problemi da una schiumarola a maglie larghe, buchi o forma a ragnatela.

Per capire ancora meglio esercitiamoci in un utile variante della comune insalata russa che ci serve per capire meglio il ruolo di una schiumarola e allo stesso tempo ci offre una bella idea in più in cucina.

Proviamo a immaginare di lessare in acqua patate e carote tagliati in piccoli cubetti insieme a dei piselli cioè il classico trio di verdure di un’insalata russa di base.

È evidente che diventa molto agevole scolarli delicatamente con una schiumarola, adagiarli in un vassoio ben stesi e lasciarli raffreddare senza comprometterne la struttura (se ovviamente rispettiamo i giusti tempi di cottura).

A quel punto prepariamo la nostra variante più equilibrata prendendo della buona ricotta fresca che frulliamo un po’ per renderla più soffice e morbida e poi mescoliamo con un bel trito di erba cipollina e se stagione anche basilico o menta freschi.

Se proprio la ricotta rimane troppo compatta uniamo poco latte mantenendo però la densità di una comune maionese e poi condiamo le nostre verdure.

E se volessimo mantenere anche il colore della vera maionese? Basterà mescolare della curcuma in polvere o fresca grattugiata con un poco di olio e unirla alla ricotta!!!

Schiumarola e un insalata russa alternativa molto interessante - Ultima modifica: 2019-03-10T23:08:51+01:00 da Giuseppe Capano

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