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Vediamo insieme in questo breve articolo le caratteristiche salienti dell’ottima feta il più famoso dei formaggi prodotti in Grecia e conosciuto in tutto il mondo. Con consigli d’uso in cucina e alcuni spunti interessanti per andare oltre i soliti abbinamenti con le insalate miste coniugando ad esempio la sua sapidità e consistenza con i cereali in chicchi e alcune verdure stagionali!

La Feta è il più famoso dei formaggi prodotti in Grecia e conosciuto in tutto il mondo, viene prodotto con latte fresco di pecora all'80% e latte fresco di capra al 20% (in alcuni casi il rapporto tra i due latti è nella proporzione di 70/30) con una lavorazione articolata e una maturazione finale in salamoia che può durare fino a due mesi.

La sua pasta e consistenza è semigrassa con uno spiccata colorazione bianca sia internamente che esternamente e un altrettante spiccato sapore acidulo con ricchezza di sale.

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E' particolarmente ricca di calcio e potassio con buona presenza di altri sali minerali e vitamine, un interessante percentuale di proteine (altamente digeribili) e una quota di grassi che si ferma a 21 g per ogni 100 g di formaggio.

L’assenza di latte vaccino non deve ingannare e portare a pensare che il lattosio sia totalmente assente, una percentuale per quanto bassa c’è per cui è da escludere da parte di chi soffre di intolleranze a questo zucchero del latte.

La feta che si caratterizza anche per l’assenza di crosta si può utilizzare in dosi moderate in molte insalate, in diversi primi e secondi piatti, in combinazioni particolari di alcuni dessert a base di frutta.

La sua salinità induce a non usare sale nelle preparazioni in cui è presente è questo tutto sommato è un buon vantaggio rispetto alla composizione del gusto finale della ricetta e della sua salubrità, attenzione però a non esagerare con le dosi di formaggio.

Si può utilizzare tagliata in piccoli cubetti che si riescono a fare in maniera molto regolare e resistono anche se mescolati con gli altri ingredienti, in alternativa questo formaggio si sbriciola facilmente con le mani in modo da formare grossi fiocchi irregolari bianchi molto carini da vedere.

Invece delle consuete insalate in cui è spesso presente consiglio di provare a usarla come elemento proteico e sapido per valorizzare dei cereali in chicchi cotti con la tecnica dell’assorbimento e in particolare con farro, orzo e riso integrale.

Lessate il cereale scelto con la tecnica citata ovvero insieme a circa 2,5 volte il volume di acqua (quindi su 100 g di chicchi 250 ml circa di acqua o brodo vegetale) coprendolo in parte e lasciate assorbire il liquido di cottura quasi del tutto.

Potete profumare il cereale a piacere con foglie di alloro, chiodi di garofano o del timo calcolando come tempo di riferimento circa 25 minuti di media a calore basso in modo da lasciare i chicchi abbastanza croccanti.

Quando pronti conditeli con poco olio e un erba aromatica fresca a piacere senza aggiungere sale, cuocete a vapore delle taccole, dei piattoni o dei fagiolini verdi e quando pronti riduceteli in parti più piccole unendoli ai chicchi del cereale scelto.

Completate con un poco di feta sbriciolata, dei pomodori sottolio tagliati a listarelle o freschi in spicchietti e una manciata di pinoli (se volete leggermente tostati in padella) mescolando delicatamente il tutto.

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Feta in cucina, caratteristiche e consigli d’uso - Ultima modifica: 2022-05-03T17:23:51+02:00 da Giuseppe Capano
Feta in cucina, caratteristiche e consigli d’uso - Ultima modifica: 2022-05-03T17:23:51+02:00 da Giuseppe Capano

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