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Vi svelo in questo intervento uno dei segreti per per cucinare bene e realizzare splendidi piatti. Cosa serve? Un elemento molto semplice che solo in apparenze ha poco a che fare con la cucina; una piena e sentita consapevolezza dei gesti che si fanno quando si prepara il cibo e magari anche la consapevolezza di cosa è realmente quel cibo che stiamo trasformando in ricetta!

La consapevolezza alimentare e un termine che può riguardare tanti aspetti diversi legati al cibo, da quelli ambientali e produttivi a quelli strettamente culinari su cui mi soffermo con alcune riflessioni importanti che possono essere la chiave corretta per cucinare bene.

Sicuramente anche voi avete in fatto di cucina molte convinzioni che vi portate dietro da sempre spesso senza neanche ricordare il perché, questo è naturale e comprensibile ma dobbiamo avere piena consapevolezza che ciò che crediamo giusto e corretto potrebbe anche non corrispondere proprio alla realtà delle cose.

Il mondo del cibo, degli alimenti, degli ingredienti, delle miscele e dei miscugli a volte magici di cucina è colmo di credenze errate, tesi e idee diventate a volte leggende difficili da districare perché radicate nel profondo di una mistica tramandata per lungo tempo.

Lo zampino impropriamente lo mettono spesso anche presunti e autorevoli esperti che di fatto conoscono solo una facciata delle cose e mancano essi stessi di una piena consapevolezza.

Senza contare che l’origine può anche arrivare da discipline che solo in minima parte riguardano direttamente la cucina, almeno da un punto di vista puramente tecnico e poi come succede con alcune leggende sono passate incredibilmente a far parte anche di un certo lessico culinario.

Vi faccio un esempio lampante: uno dei primi studiosi di chimica dei colloidi, W. D. Bancroft, scrisse nel 1921 (come cita Harold McGee un autorevole studioso di alimentazione) che i libri di farmacia (non cucina, ma farmacia) diffusi in quel periodo davano consigli “curiosi” sul come preparare un emulsione senza averne la reale consapevolezza.

Ad esempio avvisavano che se nel preparare un salsa si comincia a mescolare verso destra così bisogna continuare fino alla fine pena la mal riuscita della preparazione.

E a questo era legata un’altra considerazione assurda che vedeva l’impossibilità di realizzare una salsa mescolata da parte di un mancino perché poteva usare la sola mano sinistra.

Inutile dirvi che non ci sono riscontri reali ne nella prima considerazione che, soprattutto, nella seconda, mescolare da una parte o dall’altra è del tutto ininfluente se tutte le altre buone regole di aggregazione e unione sono state rispettate eppure quante volte vi è capitato di leggere in un libro di cucina o sentito dire da cuochi vari affermazioni simili?

Prima di continuare con abitudini frutto di un automatismo mentale, diciamo pure senza remore “per sentito dire”, chiedetevi sempre se effettivamente hanno senso, siate consapevoli in ciò che mangiate ma anche in ciò che fate per mangiare!

E se avete dei dubbi, che sono l’anima delle cose fatte bene che sia cucina o altro nella vita, documentatevi su fonti attendibili e credibili o magari consultate un anziano mestierante che si presume abbia una consapevolezza delle cose più “matura”.

Perché proprio gli anziani, che preferisco definire così perché il termine vecchi mi pare inutilmente dispregiativo, hanno il pregio di aver vissuto e sperimentato su se stessi tanto commettendo errori che credo (e spero) siano ben felici di non far commettere anche a voi.

In ogni caso al di la delle fonti che preferite consultare ponetevi sempre delle domande e sfidate pure le indicazioni che vi vengono date, sbaglierete magari, ma così la vostra consapevolezza del perché un’operazione deve essere fatta in quel modo sarà totale e pienamente vostra nell’intimo.

E spesso, credetemi, basta essere convinti di ciò che si fa per farlo bene e realizzare piatti eccellenti che faranno splendere di solarità e riconoscenza chi avrà la fortuna di gustarli!!!

Cosa serve per cucinare bene? Tanta consapevolezza alimentare - Ultima modifica: 2020-05-28T11:26:24+00:00 da Giuseppe Capano

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