Verdure di stagione
Preziosa cicoria, come cucinare al meglio l’amarezza che fa bene

Crema di ceci e cicoria ripassata con crostini
Crema di ceci e cicoria ripassata con crostini
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Portarla in tavola significa scegliere un alimento antico, sostenibile e capace di nutrire davvero, dentro e fuori.

Amara, depurativa e incredibilmente versatile, la cicoria è tornata protagonista nelle cucine contemporanee grazie all’interesse per alimenti stagionali, ricchi di proprietà e legati al territorio. È facile capire, anche a giudicare dal sapore, che sia però una delle verdure spontanee più antiche e preziose della tradizione mediterranea. In un’epoca in cui siamo abituati a sapori dolci e standardizzati, la cicoria ci ricorda il valore dell’amaro: un gusto autentico, legato alla terra e alle stagioni.

Il gusto amarognolo è dovuto alla presenza di composti fenolici e lattoni sesquiterpenici. Proprio questa amarezza, spesso temuta, è in realtà responsabile di molte delle sue proprietà digestive e depurative. Ricca di proprietà, semplice da preparare e profondamente radicata nella cultura contadina, è un ingrediente che unisce benessere e tradizione. In questa guida completa scopriamo a cosa fa bene la cicoria, quali sono le sue proprietà nutrizionali, la sua storia e come usarla in cucina in modo semplice e gustoso.

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Che cos’è la cicoria e da dove viene

La cicoria (Cichorium intybus) è una pianta erbacea spontanea diffusa in tutta Europa, riconoscibile per i suoi fiori azzurri e per il sapore amarognolo delle foglie. Cresce nei campi, lungo i sentieri e ai margini delle strade ed è da sempre simbolo di cucina povera ma sapiente. Già conosciuta dagli Egizi e dai Romani, veniva utilizzata sia come alimento sia come rimedio naturale per favorire la digestione. Nel tempo è diventata ingrediente fondamentale della tradizione contadina italiana, soprattutto nel Centro-Sud, dove è protagonista di zuppe, contorni e ripieni.

Un capitolo a parte merita la radice di cicoria, che una volta tostata e macinata veniva usata come surrogato del caffè, soprattutto nei periodi di guerra e scarsità e che, oggi, è ritornata in voga come egregio sostituto delle bevande eccitanti.

Benefici della cicoria: a cosa fa bene?

Dal punto di vista nutrizionale, la cicoria è una verdura leggera ma estremamente funzionale. È composta in gran parte da acqua, contiene poche calorie ed è ricca di: fibre, in particolare inulina, un prebiotico naturale; vitamina C; vitamina A (sotto forma di beta-carotene); sali minerali come potassio, calcio e ferro e composti amari con azione digestiva. La presenza di inulina la rende particolarmente interessante per il benessere intestinale. Ecco qualche domanda frequente.

La cicoria fa bene all'intestino?

Uno dei benefici più noti riguarda l’apparato digerente. L’inulina agisce come prebiotico, nutrendo i batteri “buoni” del microbiota intestinale e favorendo un transito regolare.

La cicoria ha un'azione depurativa e diuretica?

Il sapore amaro stimola la produzione di succhi gastrici e bile, sostenendo la funzione epatica. Tradizionalmente la cicoria è considerata un alimento depurativo e drenante.

La cicoria supporta il sistema immunitario?

Grazie alla vitamina C e agli antiossidanti, contribuisce alla protezione cellulare e al rafforzamento delle difese naturali.

La cicoria fa bene al fegato?

Sì, tradizionalmente è considerata un alimento depurativo che stimola la funzione epatica grazie ai suoi composti amari.

Si può mangiare cruda?

Sì, soprattutto le varietà più giovani e tenere. In questo modo si preserva al massimo il contenuto di vitamina C.

La cicoria è adatta a una dieta dimagrante?

Sì, perché è povera di calorie, ricca di fibre e molto saziante. Le fibre aumentano il senso di sazietà e aiutano a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue, rendendo la cicoria adatta anche a chi segue un’alimentazione controllata.

Come cucinare la cicoria

Un piccolo trucco in cucina per togliere l'amarognolo? Sbollentarla brevemente e poi ripassarla in padella con olio extravergine e limone aiuta a bilanciare il sapore senza eliminarne le qualità. La verità, comunque, è che la cicoria è estremamente versatile e può essere utilizzata in diversi modi: lessata e ripassata in padella con aglio e peperoncino; inserita in zuppe e minestre; usata come ripieno per torte salate o frullata in creme verdi e consumata cruda (nelle varietà più tenere) in insalata. Nella tradizione romana è celebre l’abbinamento con legumi, in particolare fave o ceci, che ne smorzano l’amaro creando un equilibrio perfetto.

Ecco 5 ricette con la cicoria da provare.

 

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