Cibi e caldo: attenzione alle contaminazioni


In estate è bene non fare come in inverno, quando si fanno le scorte per una settimana e si tengono molti alimenti fuori dal frigo. Meglio comprare “poco e spesso”: il caldo è, infatti, un “nemico” della conservazione e tutti i cibi deperiscono prima, le vitamine dei vegetali decadono in fretta, e in certi casi (alimenti di origine animale) si aggiunge il rischio di contaminazioni batteriche. Ad esempio, i piatti freddi come le insalate di pollo, pesce o riso vanno mangiate entro 24 ore per non incorrere in possibili disturbi gastrointestinali. In linea generale, quando si mangia fuori casa, meglio fare attenzione a panini con maionese o creme varie se tenuti sotto al sole  - per la presenza di uova - e a tutti gli alimenti di origine animale se mal cotti, in particolare il pesce o i frutti di mare. Al bar, meglio scegliere piatti semplici e senza salse. Ad esempio una bella insalata o verdure grigliate da abbinare ai salutari legumi come nel caso della ricetta fotografata.

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