La dieta senza lievito

    La dieta senza lievito
    5 | 2 voto/i

    Molti cibi che consumiamo abitualmente - dalla fetta di pane della colazione al calice di vino a cena - sebbene appartengano a gruppi merceologici diversi hanno una caratteristica comune: contengono lieviti. In effetti, senza l’azione di questi preziosi microorganismi non riusciremmo a ottenere gli alimenti per i quali è necessaria la fermentazione e la lievitazione. In più, molti prodotti di oggi subiscono lievitazioni spinte con risultati (pensiamo al pane!) inferiori, dal punto di vista del gusto e della digeribilità, rispetto a quelli ottenuti con le lente lievitazioni naturali. Di conseguenza, le persone più sensibili possono presentare sintomi di “sovraccarico da lievito” manifestando i tipici disturbi gastrointestinali come gonfiori o cattiva digestione, ma non solo: la lista è lunga e va dall’orticaria alla stanchezza. La nostra proposta è perciò quella di evitare - o quanto meno di ridurre - per un breve periodo l’assunzione di lieviti. In seguito, sarà sufficiente eliminarli per un giorno alla settimana per non superare la soglia di tolleranza.

    Lieviti dove li troviamo

    Prodotti da forno

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    Rientrano in questa categoria tutti gli alimenti a base farine, salati e dolci, che hanno subito una lievitazione (sia naturale che chimica). Per fare qualche esempio, tra i primi troviamo pane, crackers, grissini mentre tra i secondi biscotti, torte, fette biscottate. Ricordiamo che i cibi contenenti farina cotti in forno, anche senza l'aggiunta di lievito, subiscono comunque una leggera lievitazione.

    Alimenti proteici vegetali

    Lo yogurt, il kefir, tutti i formaggi freschi e stagionati si ottengono per l'azione dei lieviti. Il tofu subisce una torta di fermentazione; il seitan, a base di glutine di frumento, è preparato con una salsa fermentata.

    Bevande e condimenti

    Ovviamente il vino e la birra ma anche tutti gli alcolici sono frutto di fermentazione. Attenzione anche al tè nero, che è fermentato. Evitate anche l'aceto e i prodotti alimentari che lo contengono. Idem per le salse di soia (tamari, miso, tempeh). Anche i dadi da brodo hanno spesso lieviti tra gli ingredienti. Per completezza, ricordate che anche il miele è una fonte di lieviti.

    Verdura

    Naturalmente i funghi, sia secchi che freschi, sono dei miceti come i lieviti. Anche le verdure lattofermentate andrebbero evitate: i crauti sono i più conosciuti, ma potete trovare anche cetrioli o barbabietole preparati in questo modo.

    Le alternative sicure

    Cereali

    Naturalmente non sono fermentati tutti i cereali in chicchi, al naturale o sotto forma di fiocchi o soffiati per la prima colazione (anche gli agglomerati come le gallette o le barrette vanno bene), così come tutte le paste secche. Le crespelle a base di farina non danno problemi: a differenza di quella la forno, la rapida cottura in padella non permette la lievitazione.

    Alimenti proteici

    Non danno problemi pesce, carne, legumi (i legumi tendono a fermentare piuttosto rapidamente, perciò consumateli appena pronti), uova. Anche il latte fresco è ok.

    Verdura e frutta

    Nessuna limitazione (ltre a quelle poche già descritte) purché consumate fresche: una macedonia o una minestra lasciate in frigo già dopo poco tempo iniziano a fermentare.

    Bevande

    Il tè verde e i normali infusi di erbe secche, che non sono fermentati, vanno bene. Via libera anche alle altre bevande analcoliche.

    Dolci

    Consigliabili quelli cosiddetti al cucchiaio con creme o mousse (cioè senza farine cotte al forno).

     

     

     

    Giorno 1

    Colazione

    Una pera
    Latte scremato con fiocchi di avena

    Spuntino mattutino

    Una-due gallette di riso integrale

    Pranzo

    Una spremuta di agrumi
    Insalata di patate, broccoletti e un uovo sodo

    Spuntino pomeridiano

    Una-due noci

    Cena

    Tortino di miglio tostato con cipolle con crema di lenticchie rosse al curry
    Un'insalatina mista con limone
    Giorno 2

    Colazione

    Latte di riso con cereali soffiati e cacao o cannella
    Una banana

    Spuntino mattutino

    Una-due gallette di mais

    Pranzo

    Risotto agli spinaci
    Verdure crude con limone

    Spuntino pomeridiano

    Una tazza di infuso a piacere

    Cena

    Filetti di merluzzo alla marinara con origano e capperi
    Giorno 3

    Colazione

    Due gallette di riso con un velo di marmellata
    Un frullato di frutta mista senza zucchero

    Spuntino mattutino

    Una spremuta di agrumi

    Pranzo

    Filetti di pesce bianco alle erbe con julienne di carote al limone

    Spuntino pomeridiano

    Una-due noci

    Cena

    Minestra di orzo e fave
    Giorno 4

    Colazione

    Una spremuta di agrumi
    Un'omelette folce con marmellata senza zuccheri aggiunti

    Spuntino mattutino

    Una-due gallette di riso integrale

    Pranzo

    Una fettina di frittata
    Verdure miste al vapore con limone

    Spuntino pomeridiano

    Una tazza di infuso a piacere
    Una pera

    Cena

    Cavoletti di Bruxelles al vapore
    Risotto al radicchio
    Giorno 5

    Colazione

    Latte scremato con muesli al naturale

    Spuntino mattutino

    Una spremuta di agrumi

    Pranzo

    Una-due gallette di mais
    Tonno al naturale con insalata mista

    Spuntino pomeridiano

    Una banana

    Cena

    Mele al cartoccio con noci e cannella
    Giorno 6

    Colazione

    Un budino alla vaniglia
    Un frullato di frutta mista senza zucchero

    Spuntino mattutino

    Un succo di pomodoro con limone

    Pranzo

    Polenta con verza e fagioli

    Spuntino pomeridiano

    Una mela
    Una tazza di infuso a piacere

    Cena

    Bastoncini di ortaggi crudi in pinzimonio
    Giorno 7

    Colazione

    Una crespella con marmellata senza zuccheri aggiunti

    Spuntino mattutino

    Una spremuta di agrumi

    Pranzo

    Involtini di sogliola al cartoccio con dadolata di ortaggi
    Vellutata di zucca con semi di girasole tostati

    Cena

    Minestra di farro e verdure
    5 | 2 voto/i

    La dieta senza lievito - Ultima modifica: 2023-10-27T08:32:40+02:00 da Barbara Asprea
    La dieta senza lievito - Ultima modifica: 2023-10-27T08:32:40+02:00 da Barbara Asprea

    8 Commenti

      • Ottime idee. Certo che a seguire questa dieta si spende un occhio. Prendete un carrello, andate al supermercato e comprate tutti gli ingredienti che servono per seguirla dal lunedì al venerdì.
        Ah, pubblicate lo.scontrino che sono curiosa.

    1. I lieviti in cottura muoiono all’istante. Specie pizze e pane che vengono cotti a temperature stellari .
      Nemmeno i batteri etremofili resistono a tali temperature.

      Semmai è la farina poco lievitata a creare quel gonfiore. Un pò come coloro che pensano di far lievitare una pizza qualche ora invece che fissare come termine minimo 24 ore.
      Il lievito poi si parla di 0.5 grammi per mezzo chilo di farina … quindi 0.5 grammi in un kg di impasto come minimo ..

      Secondo me c’è confusione … dieta senza lievito secondo me è un titolo da rivedere .

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