Additivi alimentari
Biossido di titanio: attenzione, c’è un colorante da evitare!

caramelle colorate anche con biossido di titanio
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Il biossido di titanio è un colorante molto diffuso in caramelle, gomme da masticare, confetti e altri dolci, e poi dentifrici, creme solari, farmaci, anche tinte da pareti. Ma è meglio evitarlo: vediamo perché e come identificarlo in etichetta

C’è un colorante bianco di cui si è parlato molto negli ultimi anni. Si chiama biossido di titanio e, quando è utilizzato negli alimenti, viene contrassegnato dalla sigla europea E171. È tornato da poco agli onori delle cronache perché la Francia, in modo autonomo e isolato rispetto al resto dei Paesi dell’Unione Europea, ha rinnovato anche per il 2021, dopo un anno, il bando a questa sostanza dai prodotti alimentari venduti nei suoi confini.

Dove si usa il biossido di titanio

Il biossido di titanio è il colorante per alimenti che dà il colore bianco a tanti prodotti, soprattutto dolciari, ma è molto usato anche in altri ambiti. Lo si trova, infatti, nei farmaci, in creme cosmetiche, in particolare quelle solari, in dentifrici ed è utilizzato in grandi quantità per definire il colore di tinte e vernici e colorare carta ed altri materiali.

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Quali sono i rischi?

Sono ormai alcuni anni che il biossido di titanio, nella formulazione come colorante alimentare, si trova sul banco degli imputati. Il punto è che questa sostanza è composta in parte da nano-particelle (quindi dell’ordine di grandezza del milionesimo di millimetro) e non c’è ancora una conoscenza sufficiente riguardo che cosa succede quando le ingeriamo, di quanto e come si diffondono nel nostro corpo. Le nano-particelle, infatti, possono attraversare le mucose e le pareti degli organi.

Sono stati effettuati diversi studi sul biossido di titanio ed emessi pareri da enti internazionali. L’Agenzia Internazionale per la ricerca sul Cancro (IARC) lo ha definito “potenzialmente cancerogeno” e anche altri studi sono arrivati a questa conclusione (come quello riportato in questo articolo pubblicato su Nature).

Cercare un’alternativa è facile

Negli ultimi mesi il Parlamento Europeo è intervenuto sulla questione, ma non sappiamo se e quando questa sostanza verrà esclusa dalla preparazione dei cibi, in tutta Europa e quindi anche in Italia. Nel frattempo, come dobbiamo muoverci per garantire la massima sicurezza, a noi e ai bambini, se mangiano caramelle e gomme?

Il biossido di titanio è un additivo colorante, e quindi nei cibi deve essere indicato nell’elenco degli ingredienti, con il suo nome o con il codice E171. Per quanto sia scritto piccolo, bisogna sforzarsi di leggere l’etichetta!

Comunque la situazione, rispetto a solo qualche anno fa, è cambiata, i produttori di alimenti colorati si stanno adeguando. Il biossido di titanio è sempre più di frequente sostituito da coloranti ugualmente bianchi ma sicuri. Di fatto, le alternative sono state già trovate, visto che in Francia ormai da un anno non è più ammesso e quindi non si utilizza più. Per essere più sicuri, dunque, basta dedicare qualche attimo alla lettura delle etichette e preferire i prodotti che non lo contengono.

 

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Biossido di titanio: attenzione, c’è un colorante da evitare! - Ultima modifica: 2021-01-21T08:05:07+01:00 da Venetia Villani
Biossido di titanio: attenzione, c’è un colorante da evitare! - Ultima modifica: 2021-01-21T08:05:07+01:00 da Venetia Villani

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