Vita in campagna
Portulaca, erbaccia preziosa

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È buona da mangiare sia cotta che cruda, ed è molto ricca di vitamina C. Provatela anche in rimedi per denti e pelle

È una vera e propria pianta infestante, spesso estirpata e poco amata, ma che, conoscendone le proprietà, si rivela invece molto utile. La portulaca (Portulaca oleracea), chiamata anche porcellana o porcacchia, ama insediarsi in luoghi molto frequentati dall’uomo, come orti, strade di città e vasi di fiori, che tende a invadere, in estate, formando folti tappeti verdi. È un’ottima erba commestibile, succulenta, tenera e saporita, molto adatta al consumo a crudo ma da mangiare anche cotta, saltata in padella, in frittate o in minestre, che contribuisce ad addensare grazie al suo contenuto in mucillagini. L’uso in insalata è il più diffuso ed è quello che permette di mantenere inalterato il suo buon contenuto di vitamina C; la portulaca contiene, inoltre, acidi grassi omega 3. Non consumatela se avete problemi di calcolosi renale: contiene anche discrete quantità di acido ossalico, che può peggiorare la patologia.

Portulaca in cucina

Portulaca sottaceto

Le foglioline e i fusti della portulaca si prestano bene alla conservazione sottaceto. Raccoglieteli, lavateli e asciugateli, tagliateli a pezzetti e sistemateli in vasi di vetro precedentemente sanificati. Portate a bollore una miscela di 500 ml d’acqua e 500 ml d’aceto, salatela (come se doveste cuocere la pasta) e poi versatela calda nei vasi, fino a ricoprire completamente le foglie. Chiudete ermeticamente e conservate 2 settimane in frigo dopo l’apertura. Chiusa, può essere conservata per qualche mese. Potete aggiungere, se volete, degli aromi nei vasi, come semi di finocchio, bacche di ginepro o foglie di alloro.

Bellezza alla portulaca

Colluttorio lenitivo

La portulaca è utile per il benessere delle gengive e delle mucose della bocca, grazie alla presenza di mucillagini ad azione rinfrescante, emolliente e antinfiammatoria. Potete preparare un colluttorio, unendola ad altri semplici ingredienti. Portate a bollore 250 ml d’acqua e mettetevi in infusione, a fuoco spento, un cucchiaio di foglie e fiori di malva essiccati. Se volete, potete aggiungere qualche foglia di salvia. Filtrate dopo 10 minuti, lasciate raffreddare, poi unite un cucchiaio di succo fresco di portulaca, da estrarre con una centrifuga oppure frullando la pianta e filtrandola attraverso un panno. Mescolate e conservate in frigo per 3 giorni. Usate il colluttorio mattina e sera, dopo il lavaggio dei denti.

Maschera viso antiossidante

La portulaca ha proprietà utili anche per la pelle, grazie alla sua azione emolliente, antiossidante e rinfrescante. Preparate una maschera per viso e collo. Frullate o pestate una manciata di foglie fresche di portulaca, poi mischiate il fluido ottenuto con un cucchiaino di olio di mandorle dolci (o d’olio d’oliva) e farina d’avena quanto basta per ottenere una crema facilmente spalmabile. Stendete la maschera sul viso pulito, lasciatela in posa 15 minuti, poi risciacquate. La portulaca è anche purificante: se vi interessa rendere più marcata questa caratteristica, sostituite la farina con l’argilla verde e unite 5 gocce di olio essenziale di tea tree.

 

 

Portulaca, erbaccia preziosa - Ultima modifica: 2019-05-20T09:00:01+00:00 da Sabina Tavolieri

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