5 domande sugli estrattori
Dal cuore dei vegetali

Estrattori

Gli estrattori permettono di ottenere succhi freschissimi, ricchi di vitamine, enzimi e sali minerali, e recuperare anche le fibre

Quali sono i pregi dei succhi preparati in casa?

I succhi di frutta e verdura preparati in casa, con ortaggi e frutta freschi, sono un concentrato naturale di vitamine e minerali e salvaguardano anche gli enzimi presenti nei vegetali crudi, che si perdono con la cottura e la conservazione industriale. Inoltre, i principi attivi di ortaggi e frutta liberati dalle fibre sono più facili da assorbire. Uno, due bicchieri di succo fresco al giorno favoriscono la depurazione, proteggono dall’inquinamento e sono un’ottima integrazione del menu. Consumarli è un valido supporto durante la crescita, nei periodi di studio e intensa attività mentale, per rigenerare le risorse perse durante lo sport e in alcuni momenti delicati, come gravidanza, allattamento e convalescenza. I succhi freschi sono utili, inoltre, in caso di colite, gonfiori, inappetenza e in tutte le condizioni in cui è difficile raggiungere un apporto sufficiente di frutta e verdura.

In che modo estrarre i succhi da ortaggi e frutta?

Le centrifughe sono state progressivamente sostituite dagli estrattori, elettrodomestici che sfruttano l’antico principio della spremitura manuale usato per gli agrumi, applicato a tecnologie avanzate. In questo modo è possibile estrarre il succo lentamente, senza surriscaldare la materia prima. Ne risulta una bevanda vitale che conserva pienamente il colore e il gusto degli ingredienti d’origine.

Come scegliere un estrattore di qualità?

Una garanzia di 10 anni testimonia che l’elettrodomestico prescelto è stato realizzato per durare a lungo garantendo, fra le altre cose, un minor impatto ambientale per lo smaltimento. Gli apparecchi di qualità hanno poi un motore a induzione che resiste all’usura e assicura un consumo energetico basso, con poche decine di giri al minuto. Realizzati con materiali solidi ed ecocompatibili, senza bisfenolo e altre sostanze indesiderabili, hanno filtri di acciaio che non si ossidano; non contengono lame per rispettare la struttura degli ingredienti. Il loro uso è semplice e la pulizia facilissima. Un buon servizio di assistenza e la possibilità di avere pezzi di ricambio disponibili entro pochi giorni completano la definizione di qualità di questi elettrodomestici.

Quali ingredienti utilizzare?

Si possono usare foglie, radici, frutti, comprese le bucce, spesso molto ricche di principi attivi, e piccole quantità di semi. Importante, ovviamente, è utilizzare prodotti biologici e di stagione che forniscono l’aroma migliore e una maggiore quantità di vitamine, minerali e principi attivi secondari, senza rischi di presenza di residui chimici. Mele, pere e altra frutta dolce e matura mitigano i sapori intensi di alcuni ortaggi, come cavoli e broccoli, creando connubi graditi anche ai bambini. Se si preparano più porzioni di succhi, per esempio per portarli in ufficio, è preferibile metterli in recipienti di vetro scuro, ben chiusi, mantenendoli attorno agli 8 °C, eventualmente in thermos. Così mantengono la loro vitalità per 48 ore.

Come sfruttare le fibre rimaste?

Gli scarti ottenuti dall’estrazione si possono facilmente utilizzare aggiungendoli al muesli del mattino, alle insalate e alle minestre. Sono riciclabili anche in forma di polpettine, per esempio mischiate a fiocchi di cereali, ricotta o uovo, cotte al forno, o in padella, con poco olio extravergine d’oliva, senza friggerle. Gli estrattori di ultima generazione recuperano parte della fibra direttamente, alternando filtri diversi e permettendo così di utilizzarla per realizzare sorbetti, frullati e creme con un valore aggiunto rispetto ai convenzionali frullatori a lama che tendono a surriscaldare i prodotti.

Con la collaborazione di Gianfranco Spinelli controllo qualità Hurom, estrattori ad estrazione lenta.

 

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