Mangia e medita
Cosa e come mangiare per esercitare la mindfulness

mindful eating
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Per (ri)connettersi con sé stessi e le energie vitali è necessario conoscere i cibi che favoriscono la meditazione e quelli che la ostacolano. Non solo: la mindfulness inizia proprio a tavola con il mindful eating. Scopriamo come

Siamo quello che mangiamo. Ecco perché le pratiche più intime che esercitano la consapevolezza di sé a tutti i livelli (yoga, meditazione, reiki) vanno accompagnate a un'alimentazione altrettanto consapevole, capace di stimolare la concentrazione e l'apertura.

Ma è vero anche il contrario, cioè: mangiamo quello che siamo, o meglio, come ci sentiamo. Quante volte, sotto stress, avete pranzato con del cibo confezionato davanti alla scrivania? Oppure vi siete sentiti tristi e avete ordinato una valanga di junk food? Il cibo è sempre un riflesso del nostro stile di vita o stato d'animo, per reazione oppure per assonanza, ciò che mangiamo ci rappresenta. E se potessimo mangiare meglio per diventare migliori?

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Cos'è il mindful eating e perché adottarlo

Il mindful eating trasporta i principi della mindfulness nell'alimentazione. La consapevolezza del "qui ed ora" vale, dunque, anche a tavola ed è proprio attraverso il cibo che possiamo percepire noi stessi in maniera positiva e costruttiva. Ecco perché dovremmo sempre prestare estrema attenzione a ciò che mangiamo e a come lo facciamo. Il mindful eating insegna a:

- scegliere consapevolmente alimenti sani, nutrienti e di stagione

- cucinare da sé i propri pasti, curarli e condirli con amore

- consumarli in un ambiente rilassato e senza distrazioni, dedicando al pasto il giusto tempo

- mangiare quando si ha fame per nutrirsi e non con altri scopi (consolazione, punizione, premio etc)

I benefici del mindful eating sono:

- migliora la digestione perché si mastica molto e lentamente

- migliora la salute perché si preparano piatti bilanciati e ricchi di nutrienti

- migliora la linea perché i pasti sono regolari e sani

- migliora il rapporto con il cibo perché l'appuntamento con i pasti diventa un momento di gioia

Cosa mangiare per migliorare la meditazione e lo yoga

mindful eatingLo yoga è un vera e propria attività sportiva. Per questo valgono le regole generali dell'alimentazione pre workout, con qualche accorgimento. Nella tradizione yoga si fa riferimento al cibo sattvico, ovvero a tutti quegli alimenti che forniscono al corpo e alla mente una buona energia e una vibrazione armonica. I cibi che favoriscono la concentrazione e la spiritualità sono: cereali, legumi, verdura, frutta, frutta secca, semi, latte, miele, zucchero, sale e tè. Integrateli prima dello yoga, nelle giuste tempistiche e quantità.

La meditazione, invece, è un incontro intimo che coinvolge il corpo solo in minima parte. La scuola di pensiero più comune consiglia di meditare a stomaco vuoto per raccogliere tutte le energie necessarie che altrimenti sarebbero impegnate nella digestione e per non subire distrazioni legate agli effetti del cibo. Ma quando la meditazione diventa una pratica quotidiana il cibo, inteso come routine alimentare, gioca un ruolo fondamentale.

Gli alimenti da evitare per meditare bene: alcol, caffeina, cibi molto zuccherati, carne, pesce. Si tratta di alimenti che possono offuscare la mente, i primi, e infondere energie negative legate alla sofferenza, i secondi.

Gli alimenti da preferire per meditare bene: la chiave sta nel mangiare leggero, locale, di stagione e prevalentemente vegetale. Questo aiuta l'energia a fluire correttamente e a entrare in connessione con il qui e ora legato alle stagioni e al territorio.

Tre spuntini che aiutano la meditazione

Non è sempre possibile meditare a stomaco vuoto, anzi, meditare quando si ha fame può distrarre e ostacolare l'esercizio. Ecco tre spuntini che aiutano la meditazione e fanno bene ad anima e corpo.

Smoothie verde: spinaci, prezzemolo, mirtilli, latte di mandorla e qualche dattero. Questo frullato stimola la digestione, ha un'azione antinfiammatoria ed è calmante. Da consumare circa mezz'ora prima della pratica meditativa.

Golden milk vegano: latte di mandorla, sciroppo d'acero, curcuma, cannella, zenzero in polvere, pepe nero e cardamomo. Il latte d'oro in versione vegana è un concentrato di energia positiva e antiossidanti.

Succo rosso: un nutriente omaggio alla madre terra e alla natura femminile che si prepara combinando il succo di barbabietola, carota e mela, con un pizzico di zenzero.

 

 

Cosa e come mangiare per esercitare la mindfulness - Ultima modifica: 2020-11-16T08:20:12+01:00 da Sabina Tavolieri

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