Partiamo dalla domanda che tutti ci siamo posti almeno una volta nella vita: cos'è? Ha un sapore intenso, quasi misterioso, capace di dare profondità anche a una semplice verdura. Il miso è uno degli ingredienti più interessanti della cucina giapponese e, grazie alla sua versatilità, sta conquistando anche le nostre ricette quotidiane. Scopriamo cos’è, quali sono le sue caratteristiche e come utilizzarlo oltre la classica zuppa. Spoiler: la ricetta prevede broccoli e orecchiette!
Che cos’è il miso?
Il miso è una pasta fermentata ottenuta principalmente dalla soia, insieme a cereali come riso, orzo o frumento, sale e koji. Quest’ultimo è un cereale inoculato con Aspergillus oryzae, fondamentale per avviare la fermentazione. Ne esistono moltissime varietà, differenti per ingredienti, quantità di sale, durata e condizioni di fermentazione. Il colore può andare dal bianco al giallo, fino al rosso e alle tonalità più scure, mentre il sapore varia dal delicato e leggermente dolce al deciso e sapido.
Miso: proprietà e benefici
La soia utilizzata per il miso è una fonte di proteine vegetali di elevata qualità, che comprendono tutti gli aminoacidi essenziali. La fermentazione modifica inoltre la composizione dell’alimento e può rendere più disponibili alcuni nutrienti. Il miso contiene anche composti prodotti durante la fermentazione e, nelle preparazioni non sottoposte a calore, microrganismi vivi. Le ricerche stanno studiando il possibile ruolo del miso e degli alimenti fermentati nella salute intestinale e cardiovascolare e pare che ci siano dei risvolti interessanti.
Miso e sale: quanto usarne?
Il miso è saporito perché contiene una quantità importante di sale. La buona notizia è che ne basta poco per insaporire un piatto: può quindi essere utilizzato al posto di una parte del sale aggiunto, mantenendo comunque attenzione alla quantità complessiva di sodio della dieta.
Come cucinare il miso
La zuppa di miso è solo l’inizio. Il miso può diventare la base di salse per verdure, cereali e noodles, oppure essere stemperato con tahina, succo di limone, zenzero o olio per creare condimenti cremosi. È ottimo anche nelle marinature di verdure, tofu e tempeh: basta diluirlo con olio, agrumi, aceto o altri ingredienti aromatici. Per preservarne al meglio aroma e caratteristiche della fermentazione, nelle ricette cotte è preferibile aggiungerlo verso la fine.
Miso, broccoli e orecchiette
Tre mondi in un piatto: le orecchiette con salsa di broccoli, miso e peperoncino di Cayenna sono la prova che la cucina non ha confini, solo ottime idee! Il Mediterraneo incontra l’Oriente e ci mette anche un pizzico di America: i broccoli italiani, ricchi di fibre e vitamina C, si fondono con la sapidità del miso e con la piccante energia del peperoncino di Cayenna, ottimo per risvegliare il metabolismo (e l’appetito). Il risultato è un primo cremoso, profumato e pieno di carattere, con i pistacchi croccanti a dare il tocco finale.




