L'editoriale del direttore
PROTEINE, ZUCCHERI E COLOMBE
La colomba mandorlata compariva a casa mia a Pasqua dando il cambio al panettone (dicembre-marzo) e perseverando fino a maggio. Naturalmente io facevo parte di quel fiero sottogruppo di bambini che mangiava solo la calotta di glassa, diventando una specie di folletto caricato a zucchero per settimane (colomba trittico colazione-merenda-dessert? Perché no?). Il fatto che scendessi dal letto in fosbury e pretendessi di guidare il pulmino della scuola avrebbe potuto allarmare qualcuno, ma no, si pensava che la primavera intensificasse un carattere già vivace e temerario.
Per controbilanciare le dosi di puro saccarosio che scorrevano a fiumi nel mio mini cervello, ad aprile le tavole si riempivano di verde, e di proteine verdi. Non ho mai visto un agnello sulla nostra tavola pasquale. Da ragazzina non ho mai capito perché la tradizione parlasse di sacrificio e redenzione quando il sacrificio vero lo stava facendo un animale, non noi. Rispetto profondamente le tradizioni, la consapevolezza e la libertà individuale, ma già allora pensavo che un simbolo di rinascita potesse celebrarsi in un altro modo.
Le tavole di Pasqua diventavano verdi grazie a taccole croccanti, fagiolini, fave fresche, i primi piselli con le loro proteine vegetali. Le proteine non vivono solo nella carne. La dieta vegetariana non ha carenze. Anche un’alimentazione plant-based, se ben organizzata, apporta le dosi corrette di proteine (pag.20). E anche una “pizza”, come quella in copertina, può essere proteica.
E a proposito di pizza, questo mese lo chef Sergio Barzetti ci dà la ricetta di quella di casa sua, poi di quella express, quella ad alta idratazione, la pomodorissima di sua figlia, la superlativa con i fiori di zucchina. E ci racconta che la pizza è un affare di famiglia, perché alla fine ciò che conta di più è quello che riunisce tutti, intorno a una tavola verde o a un impasto che cuoce in forno, mentre il pomodoro caramella e il basilico sfogliato profuma la cucina.
Cucina Naturale di aprile 2026 è disponibile in edicola (a 3,90 euro) o in abbonamento nella tradizionale versione cartacea, oppure nella versione digitale, per una comoda e immediata lettura e archiviazione su supporti digitali.




