La primavera riporta sulle nostre tavole un legume ricco di sostanze salutari che può essere consumato fresco, arricchire primi e secondi piatti, torte salate, frittate, ma si può anche utilizzare come ripieno o in forma di  salsa e diventare protagonista di contorni caldi o freddi.

5 gustose ricette con le fave dal ricettario di "Cucina Naturale"Coppette di fave con carote e pecorino - Antipasto tiepido con verdure novelle in salsa di fave - Gnocchi alle fave con pomodorini saltati alla maggiorana -  Paella allo zafferano con taccole, fave e piselli freschi Piccoli sformati di fave e zucchine con salsa alla menta

Le fave sono tra gli ortaggi principe delle tavole primaverili. Ricche di sostanze presiose per l'organismo hanno la caratteristica di essere particolarmente duttili in cucina.

Le fave si possono acquistare fresche da marzo a luglio e le si può trovare anche secche come la maggior parte dei legumi nel resto dell’anno. Vale la pena godere di tutte le sue sostanze benefiche proprio quando sono di stagione.
Come tutti i legumi forniscono un buon apporto proteico ma regalano al nostro organismo una buona quantità di  magnesio, ferro, potassio, selenio, rame e zinco, Sono presenti anche  vitamine, fibre e sali minerali; e sono i legumi con il minor apporto calorico.

Attenzione: non possono essere consumate da chi soffre di favismo, malattia presente in individui che hanno carenza di un enzima particolare (G6PD), che causa crisi anemiche anche gravi.

 

Se sono state appena raccolte da 1-2 giorni massimo, potete consumarle senza privare i semi della pellicina che li ricopre, dopo averli ben lavati.  In caso contrario bisogna sgranarli e privarli di questa pellicina se si vogliono consumare crudi.

Le varieta
Esistono diverse varietà di fave: la più comune è la Baggiana riconoscibile dal  baccello corto e largo e semi grossi e schiacciati, la Reina Mora con semi violacei, la Aguadulce supersimonia con baccelli lunghi e semi grossi verde brillante e la Superaguadulce con  semi grossi di un verde tenue. 

Consigli pratici
Per sgranare le fave, staccate una delle due estremità del baccello. Eliminate l’ escrescenza  che ricopre il seme con una leggera pressione con le dita .
Dopo aver eliminato questa escrescenza il colore è chiaro vuol dire che la fava è fresca di giornata. Se invece il colore sarà scuro significa che sono state raccolte da qualche giorno e quindi occorre privarle della pellicina che avvolge i semi.  Potete toglierla con una leggera pressione oppure inciderla lievemente con un coltellino..

Le fave si conservano in frigorifero al massimo 2-3 giorni coperte.
Potete anche congelarle dopo averle sbollentate per circa 5-6 minuti e riporle in sacchetti ben chiusi. 

Coppette di fave con carote e pecorino
Difficoltà: Facile
Preparazione: 25 minuti
Cottura: 20 minuti
Ricetta di Giuseppe Capano

Antipasto tiepido di verdure novelle con salsa di fave
Difficoltà: Facile
Preparazione: 30 minuti
Cottura: 15 minuti
Ricetta di Antonio Scaccio

Gnocchi alle fave con pomodorini saltati alla maggiorana
Difficoltà: Media
Preparazione: 50 minuti
Cottura: 40 minuti
Ricetta di Giuseppe Capano

Paella allo zafferano con taccole, fave e piselli freschi
Difficoltà: Facile
Preparazione: 15 minuti
Cottura: 30 minuti
Ricetta di Laura Degortes

Piccoli sformati di fave e zucchine con salsa alla menta
Difficoltà: Facile
Preparazione: 30 minuti
Cottura: 50 minuti
Ricetta di Giuseppe Capano

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