Monsanto lascia l’Unione europea


La multinazionale ritira le domande di autorizzazione alla coltivazione di Ogm nell'Ue. Unica eccezione il mais Mon810. La scelta è motivata "dall'assenza di prospettive commerciali significative"

La multinazionale americana, Monsanto, riferisce una nota di Agronotizie, ritirerà tutte le domande già presentate all’Ue per ottenere l’autorizzazione alla coltivazione di prodotti Ogm, con l’unica eccezione del mais Mon810. La scelta è motivata "dall'assenza di prospettive commerciali significative", e riguarda 5 tipi di mais, una di soia e una di la barbabietola da zucchero. Frederic Vincente, portavoce del commissario europeo alla Salute ha parlato di ''groviglio giuridico difficile da districare, davanti al quale Monsanto ha optato per la rinuncia"
Per la Cia si è trattato di "una decisione inevitabile, visto che la maggior parte dei consumatori e dei produttori europei si muove in direzione opposta agli Ogm".
In Europa sono cinque i Paesi (Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania) che coltivano Ogm, con 129 mila ettari di mais transgenico piantati nel 2012, una percentuale più che esigua rispetto al totale della superficie agricola utilizzata nell’Ue che ammonta a circa 170 milioni di ettari.
In Italia, è di pochi giorni fa il decreto contro la coltivazione del mais Mon810 firmato dai ministri De Girolamo, Lorenzin e Orlando.
"Ora però - chiede la Cia- bisogna procedere rapidamente all’attivazione della clausola di salvaguardia, come richiesto anche dalle Regioni".

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