Ricerca ed innovazione in agricoltura biologica


I risultati della conferenza organizzata dalla Commissione Europea su “Produzione biologica, ricerca e innovazione: fissare le priorità per il futuro” svoltasi a maggio all’interno di Expo.  L’Ue chiede alla filiera del biologico di individuare le priorità

Il 28 e 29 maggio, all’interno di Expo, si è svolta la conferenza su “Produzione biologica, ricerca e innovazione: fissare le priorità per il futuro” organizzata dalla Commissione Europea.
Oltre alla sessione plenaria, ci saranno cinque sessioni parallele sui seguenti temi:
1. Le produzioni vegetali, incluse le questioni del suolo e della difesa delle piante;
2. I semi;
3. Le produzioni animali, inclusi la riproduzione, l’alimentazione, l’acquacoltura;
4. La lavorazione dei cibi e dei mangimi;
5. I mezzi per stimolare lo scambio di conoscenze.
Dello svolgimento della conferenza e delle sue conclusioni riferisce un ampio articolo di Ambiente e territorio della Coldiretti, l’organizzazione dei coltivatori diretti che ha anche realizzato delle schede di sintesi per ognuna delle cinque sessioni.
“La Commissione Ue – si legge inoltre nell’articolo - ha chiesto un contributo specifico agli attori della filiera dell’agroalimentare biologico ed ai ricercatori scientifici presenti in quanto ha riscontrato che esistono delle barriere oggettive allo sviluppo dell’agricoltura biologica che, pur avendo un trend in crescita, presenta delle problematiche tecniche che possono rallentarne a breve il progresso, se non si introducono elementi innovativi nelle tecniche di coltivazione, allevamento e nella trasformazione, ma più in generale nell’approccio metodologico complessivo del mondo della ricerca che come è stato chiesto dagli stakeholders presenti deve tenere in considerazione quali sono le esigenze che provengono dalle imprese biologiche e lavorare a stretto contatto con un rapporto di reciproca collaborazione con i diversi attori della filiera.
“L’esecutivo comunitario ha, inoltre,  specificato che l’interesse verso il metodo di produzione biologico deriva dal fatto che è uno degli strumenti chiave per poter elevare il livello di sostenibilità dei processo di produzione in agricoltura in quanto è necessario garantire cibo, riducendo allo stesso tempo l’impatto ambientale. Tuttavia, considerato l’aumento demografico crescente (nel 2050 la popolazione mondiale arriverà a 9 miliardi di persone) la Commissione Ue ha sottolineato che da solo, il metodo di produzione biologico non può garantire la sicurezza alimentare dell’Europa in termini di autosufficienza alimentare.
“E’, quindi, un obiettivo importante investire nella ricerca e nell’innovazione per favorire un ulteriore sviluppo dell’agricoltura biologica, ma secondo l'esecutivo deve essere chiaro che essa va ad integrare e non a sostituire il processo di produzione convenzionale in agricoltura oggi, oltretutto, a difesa integrata. I due pilastri su cui si fondano le iniziative per la ricerca in agricoltura biologica  sono il progetto Horizon 2020 e le indicazioni provenienti dalla European Technology Platform (ETP) for organic food & farming .

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