Quali sono i vantaggi per un’azienda biologica di allevare due o più specie animali insieme?


Per approfondire le conoscenze di questo tipo di allevamento si è formato un gruppo di lavoro europeo che ha iniziato a lavorare a un progetto di ricerca e sviluppo sul tipo di allevamento più sostenibile del bestiame biologico. Si tratta di venticinque ricercatori provenienti da 11 organizzazioni partner di sette paesi europei

Coordinato dalla francese INRA, è partito da un kick-off meeting a Tolosa MIX-ENABLE, un progetto di ricerca e sviluppo sull'allevamento sostenibile del bestiame biologico. Venticinque ricercatori provenienti da 11 organizzazioni partner di sette paesi europei – riferisce un articolo del FIBL, ripreso dal SINAB - si sono incontrati per pianificare le prime fasi del progetto, il cui scopo è  di approfondire la nostra conoscenza dell'allevamento in azienda di bestiame biologico di specie diverse (cioè l'integrazione di due o più specie animali) in Europa, di trovare forme sostenibili e resistenti  di produzione e di proporre modelli e strategie migliori.

L'integrazione di due o più specie animali con le produzioni vegetali o agroforestali in un'azienda agricola offre potenzialmente vari benefici, tra cui un uso più efficiente dei pascoli e una migliore gestione dei parassiti. Tuttavia, la maggior parte delle aziende zootecniche biologiche sono specializzate e le poche aziende agricole biologiche miste tendono a mostrare una limitata integrazione tra le diverse componenti dell’azienda (colture, pascoli e animali), cioè interazioni tra loro limitate nello spazio e nel tempo. Questa integrazione limitata può ridurre i potenziali benefici di allevare più di una specie animale. Così, il progetto MIX-ENABLE vuole esplorare le condizioni di sostenibilità e solidità delle aziende zootecniche  biologiche miste in Europa, e in particolare l'influenza dell'integrazione tra le diverse componenti dell’azienda sui fattori sopra citati.

Per quanto riguarda la metodologia, in questo progetto verranno esaminati 20 allevamenti per ciascun paese al fine di valutare il loro livello di integrazione. Sarà sviluppato e applicato un sistema di indicatori per una valutazione integrata onde associare la sostenibilità e la solidità delle aziende agricole monitorate con il loro livello di integrazione tra i vari componenti delle aziende stesse. Parallelamente, saranno condotti esperimenti a livello aziendale che confronteranno la produzione specializzata e mista di bestiame per confrontare gli aspetti specifici della zootecnia (ad esempio l'uso del pascolo o la salute degli animali). Le conoscenze acquisite saranno integrate in modelli in grado di simulare le prestazioni di allevamenti biologici composti da animali di specie diverse nei confronti delle variabili climatiche ed economiche. Utilizzando questi modelli, saranno proposti allevamenti misti biologici più sostenibili e resistenti attraverso workshop condivisi con gli agricoltori. I risultati saranno comunicati ai decisori politici e agli allevatori per chiarire il potenziale delle aziende zootecniche biologiche diversificate, e in particolare sulle modalità di una loro gestione sostenibile, nonché su come convertirsi al biologico partendo da un'azienda agricola specializzata.

I partners del progetto, oltre alla FIBL, sono BOKU (Austria), CRAW (Belgio), Forschungsring (Germania), IDELE (Francia), ITAB (Francia), INRA (Francia), SLU (Svezia), Thünen Institute (Germania), l’Università della Tuscia (Italia); Coordinatore del progetto: Guillaume Martin, INRA (Francia).

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