Mais transgenico? Nessun rischio per la salute umana, animale e ambientale


Come far dire, con un titolo, quello che uno studio scientifico non dice. Il caso di questi giorni di una ricerca dell’Università di Pisa che, a proposito di Ogm, si occupa di aspetti agronomici, ambientali e tossicologici, non di salute umana

“Mais ogm, nessuna evidenza di rischi per salute e ambiente”, “Mais OGM non è nocivo, ci sono le prove”, “Il mais Ogm non fa male. La ricerca italiana rivoluziona l'agricoltura”. Titoli di questo tenore hanno circolato nei giorni scorsi su tutti i mezzi di informazione. Di cosa si sta parlando? “Tutti i media nazionali – scrive il presidente di Federbio, Paolo Carnemolla, sull’“Huffingtonpost” - hanno dato grande risalto a uno studio dell'Università di Pisa  che non dice nulla che già non si sapesse: i ricercatori si sono limitati ad analizzare quanto già pubblicato negli anni scorsi. E, soprattutto, non dice assolutamente nulla rispetto all'impatto della coltivazione degli OGM sulla salute umana”.

Il fatto è che a portare fuori strada sono stati gli stessi ricercatori autori di questo studio che sul sito della loro Università titolano: "Mais transgenico? Nessun rischio per la salute umana, animale e ambientale" Mentre invece il titolo del lavoro pubblicato dalla rivista Scientific Report è Impact of genetically engineered maize on agronomic, environmental and toxicological traits: a meta-analysis of 21 years of field data.

“Da qui – continua Carnemolla nel suo articolo - titoli di giornali e di servizi televisivi sparati in prima serata su una notizia che non c'è. Evidentemente i giornali hanno trascurato di entrare nel merito. Non c'è alcun nesso logico, ancor prima che di merito scientifico, fra lo studio e il titolo del comunicato”.

Dello stesso tenore il commento di Gianni Tamino, biologo dell’Università di Padova, che intervistato dalla rivista “Il Salvagente”, dice: “Leggendo il testo originale dello studio di Pisa sugli Ogm pare che di quelli che ne hanno scritto sui giornali nessuno lo abbia letto, perché non c’entra niente con la salute.  Basta leggere quello che c’è scritto: non c’è niente sulla tossicità o sulla pericolosità per la salute.

Leggi qui l’articolo sullo studio pubblicato dalla rivista Scientific Report

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