La Corte dei conti europea sta passando al vaglio il sistema di controllo degli alimenti biologici


Mentre in Italia è approvato in via definitiva il Decreto sulla riforma del sistema di controllo delle produzioni biologiche, la Corte dei conti europea informa che nell’Unione è in corso un’indagine per capire, in questo settore, se le cose sono migliorate rispetto al 2012, anno dell’ultima indagine di questo tipo

 

La Corte dei conti europea – informa un comunicato stampa - sta espletando un audit sulle verifiche che vengono eseguite nell’UE sugli alimenti biologici. Sarà esaminato il sistema di controllo che regola la produzione, la trasformazione, la distribuzione e l’importazione di prodotti biologici. L’intento è di appurare se i consumatori possano nutrire oggi maggiore fiducia nel fatto che i prodotti siano effettivamente biologici rispetto a quanto non avvenisse nel 2012, anno in cui la Corte ha eseguito l’ultimo audit di questo settore. La Corte ha inoltre pubblicato un documento esplicativo sul sistema di controllo degli alimenti biologici nell’UE a beneficio degli interessati.

La produzione biologica è un modo di produrre generi alimentari e altre merci nel rispetto dei cicli di vita naturali. La qualità biologica dei prodotti è verificata sulla base di un sistema di certificazione stabilito dalla normativa UE e sottoposto alla supervisione della Commissione europea. Il sistema è attuato dagli Stati membri e vengono svolte ispezioni a cura di enti sia pubblici che privati.

Le vendite al dettaglio nel mercato biologico dell’UE sono aumentate del 54% tra il 2010 e il 2015. Nello stesso periodo, la superficie totale dedicata all’agricoltura biologica è cresciuta del 21%. I prodotti biologici importati hanno registrato un incremento del 32% tra il 2012 e il 2015. Sebbene i prodotti biologici siano più costosi rispetto ai prodotti ottenuti con tecniche convenzionali, il mercato stenta a soddisfare la domanda e il sovrapprezzo che i consumatori sono disposti a pagare potrebbe incoraggiare la vendita di prodotti biologici fraudolenti.

“La sfida cui è confrontato il settore biologico consiste nell’assicurare una costante crescita della domanda e dell’offerta, preservando al contempo la fiducia dei consumatori”, ha dichiarato Nikolaos Milionis, il Membro della Corte dei conti europea responsabile dell’audit.

Nell’ambito della politica agricola comune, le aziende che praticano l’agricoltura biologica percepiscono un pagamento di “inverdimento”. Esse possono beneficiare anche di un sostegno a titolo del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale sia per adottare che per mantenere le pratiche di produzione biologica. Il contributo complessivo di tale fondo ai pagamenti per l’agricoltura biologica ammonta a 6,5 miliardi di euro per il periodo 2014-2020.

La relazione di audit, la cui pubblicazione è prevista per l’inizio del 2019, rientrerà in una serie di relazioni della Corte su vari aspetti della catena alimentare, tra i quali lo spreco di alimenti (relazione pubblicata nel gennaio 2017), il benessere degli animali (in corso) e la sicurezza alimentare (in corso).

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