Delusione delle associazioni per una riforma dell’agricoltura poco attenta all’ambiente


Il Parlamento smentisce la sua Commissione agricoltura bocciando le peggiori proposte ma approva comunque una riforma che non sostiene adeguatamente le pratiche agricole sostenibili come l’agricoltura biologica e biodinamica

Il Parlamento europeo ha votato per la riforma della politica agricola comune 2014-2020, che costituirà la base dei negoziati nell’ambito del Consiglio Europeo nei prossimi mesi. Maria Grazia Mammuccini portavoce delle 14 Associazioni italiane che sostengono la campagna per la riforma della PAC ha commentato così l’esito della votazione: "Il voto di oggi è deludente per quelli che come noi chiedono una profonda riforma della politica agricola. Tuttavia, è positivo che l’assemblea plenaria del Parlamento europeo abbia bloccato i peggiori aspetti della proposta della Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, compresi i doppi sussidi illegali e la cancellazione dalla condizionalità di metà dei requisiti esistenti in materia di ambiente e di salute pubblica. Tuttavia non sono state inserite adeguate misure per premiare le pratiche agricole veramente sostenibili come l’agricoltura biologica e biodinamica né si è fatto nessun passo in avanti per rafforzare il secondo pilastro che è il vero strumento per investire in progetti innovativi per il territorio rurale. Ancora una volta si è persa un’occasione strategica per una vera riforma della Pac in grado di dare un contributo al superamento della crisi economica e ambientale che stiamo vivendo.

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