Bloccata la messa al bando dei neonicotenodi, sostanze killer delle api


La proposta era stata avanzata dalla Commissione europea ma i rappresentanti dei 27 stati membri nel Comitato permanente europeo per la catena alimentare e la salute animale non l’hanno né approvata né respinta

Come si ricorderà la Commissione europea alla fine de gennaio scorso aveva proposto di sospendere per due anni dell’uso dei neonicotenodi dopo che un rapporto dell’Efsa (Ente federale per la sicurtezza alimentare) ne aveva evidenziato la pericolosità.  Al termine di due giornate di discussioni dei 27 Stati membri, Bruxelles ha annunciato che sulla proposta non c'è stata nè una maggioranza a favore nè una contraria, perché non è stata raggiunta, come richiesto, una maggioranza qualifica. A favore, secondo fonti Ue, si sono pronunciati 13 Stati, tra cui l'Italia, 9 i contrari e 5 gli astenuti. La Commissione rifletterà sui prossimi passi da farsi. La Commissione europea è convinta di aver messo gli Stati membri ''di fronte alle loro responsabilità'', obbligandoli a pronunciarsi sulla proposta di sospendere l'uso di tre pesticidi, della famiglia dei neonicotinodi, sospettati di rappresentare un rischio elevato per la salute e la vita delle api. Il voto dello speciale Comitato permanente europeo per la catena alimentare e la salute animale in Europa ha infatti permesso di chiarire la posizione di ogni Stato membro rispetto a questo problema. Dal voto è emerso che sono già 13 i partner Ue guidati da Italia, Francia, Spagna, Polonia, Olanda che vogliono agire contro l’uso di questi pesticidi. Importante anche notare l'astensione dal voto di Germania e Regno Unito: basterebbe una modifica della loro posizione per far pendere la bilancia a favore di misure cautelative in favore delle api.

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