Bimbi difficili a tavola? Forse dipende dall’allattamento


Ieri sera ho avuto a cena due amici di mio figlio. Interrogati su cosa gli andasse di mangiare uno mi ha risposto che odiava tutte le verdure e l’altro che detestava il pesce. Poi mi hanno guardata con aria sospetta e un po’ preoccupata delle serie: “che orrore ci darà per cena?”  Ho risolto in modo brillante ma banale con una pizza, imponendo, però, che almeno fosse normale, ossia senza aggiunta di patatine fritte o wurstel.

Gli anglosassoni chiamano picky eater, ossia mangiatori esigenti, difficili, i bambini che in genere si rifiutano di assaggiare i nuovi cibi e preferiscono mangiare sempre gli stessi piatti. Comportamento che può cominciare precocemente, già intorno all’anno e mezzo-due di vita, e che può portare a una dieta monotona, col rischio di non raggiungere tutti i fabbisogni nutrizionali indicati.

A proposito di picky eater, volevo segnalare uno studio pubblicato recentemente sul Journal of the American Dietetic Association che ha evidenziato una relazione tra allattamento e sviluppo di comportamenti alimentari difficili. Secondo un’analisi effettuata su un campione abbastanza vasto di mamme USA, è risultato che i bambini ai quali erano stati somministrati alimenti diversi dal latte a partire dai quattro mesi di vita – in pratica uno svezzamento anticipato - avevano la possibilità di andare incontro alle cosiddette neofobie alimentari due volte e mezzo di più rispetto ai bimbi che erano stati allattati fino ai sei mesi esclusivamente al seno. Questi bimbi hanno anche mostrato una minore diffidenza verso i modi diversi di cucinare le pietanze (solo 19% rispetto al 94% del gruppo dei difficili) e una minore probabilità di sviluppare il tipico atteggiamento di rifiuto verso i cibi diversi da solito (31% rispetto al 94%).

1 COMMENTO

  1. Secondo me dipende dallo svezzamento …io l ho fatto molto lentamente sotto consiglio del nostro pediatra omeopatia… che mi ha fatto evitare fino a 3 anni i prodotti allergizzanti.. io evitavo prodotti poco “leggeri” come i peroni ad esempio e adesso che ha sei anni non è una mangiona .. i carciofi non li ha ancora assaggiato

    • Gentile Marialuisa, in effetti tre anni di svezzamento sembrano veramente tanti. Tuttavia, è abbastanza normale che la tua bimba a sei anni non ami i carciofi, dalla consistenza poco gradita ai piccoli. Un buon modo per farle apprezzare nuovi ortaggi può essere quello di frullarli insieme a patate cotte al vapore, ottenendo dei purè colorati e non troppo intensi di sapore. Facci sapere!

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