Biologico batte convenzionale 5 a 0


Salute del suolo, qualità dell’acqua, biodiversità, impollinatori, mitigazione dei cambiamenti climatici: cinque campi nei quali, per l’ambiente, l’agricoltura biologica è meglio di quella convenzionale. Ma come trasformare le evidenze scientifiche in pratiche politiche? I risultati di un Summit che si è svolto negli Stati Uniti

Alla fine di maggio – riferisce un articolo su Organic center, scienziati, agricoltori, politici e stakeholders dell’agricoltura biologica, provenienti da ogni angolo degli Stati Uniti hanno partecipato a Washington a un Summit dove sono state presentate le ultime ricerche sugli effetti positivi che l’agricoltura biologica ha sulla salute del suolo, sulla qualità dell’acqua, sulla biodiversità, sugli insetti impollinatori e sul contributo che può dare alla mitigazione del cambiamenti climatici. L’incontro si è  svolto presso l’Organic center e aveva come obiettivo discutere come trasformare le evidenze scientifiche in pratiche politiche. Ecco una sintesi delle presentazioni:

SALUTE DEL SUOLO
La salute del suolo è la base del nostro sistema agro-alimentare, tuttavia molte pratiche agricole la danneggiano. La quantità di sostanza organica presente nel suolo è forse uno dei più importanti parametri per misurarne la salute. Un suolo che contiene più sostanza organica è più stabile e areato, facilita l’infiltrazione dell’acqua e il suo trattenimento, oltre a garantire maggiore capacità di contrastare il compattamento del suolo. La sostanza organica nel suolo serve anche come riserva di nutrienti che costituiscono la base per la rete complessa del nutrimento del suolo. Studi a lungo termine mostrano che l’agricoltura biologica che utilizza le arature può aumentare i livelli di sostanza organica nel suolo anche se confrontata con il metodo convenzionale senza aratura.

QUALITA’ DELL’ACQUA
Uno dei maggiori problemi riguardo la qualità dell’acqua nelle regioni agricole è che i concimi usati in agricoltura convenzionale possono lisciviare e raggiungere le falde acquifere. L’Organic Water Quality experiment alla Iowa State University Agricultural and Biosystems Engineering and Agronomy Research Farm, che mette a confronto aziende in transizione al biologico e aziende convenzionali con un sistema di rotazioni colture-pascolo, ha trovato che il metodo dell’agricoltura biologica riduce la “fuga” di azoto, con le aziende convenzionale che producono “fughe” di azoto pari al doppio di quelle biologiche.  Questi risultati suggeriscono che l’adozione delle pratiche dell’agricoltura biologica hanno un ruolo importante nel migliorare la qualità dell’acqua nelle zone agricole.

BIODIVERSITA’

L’agricoltura intensiva è una delle cause principali della perdita di biodiversità. L’analisi di molti dati raccolti da ricerche condotte in tutte le aree del mondo suggerisce che l’agricoltura biologica promuove la diversità di gruppi di animali benefici come insetti impollinatori e predatori, ma ha un effetto trascurabile sulla diversità degli insetti nocivi. Inoltre, promuovendo la presenza in azienda di un insieme di organismi benefici, diversi e abbondanti, le pratiche biologiche aumentano la redditività aziendale, a confronto con il convenzionale, riducendo il bisogno di interventi per il controllo dei nocivi.

IMPOLLINAZIONE
La sicurezza alimentare globale dipende moltissimo dall’impollinazione. Le continue perdite negli stock di api ha fatto aumentare i costi del cibo e ha compromesso le produzioni agricole, sottolineando il ruolo delle alternative, gli impollinatori selvatici,  che però sono messi in pericolo dall’intensificazione dell’agricoltura. La ricerca ha mostrato che i metodi dell’agricoltura biologica che incrementano la diversità vegetale, coltivando una maggiore varietà di piante, piantando siepi e utilizzando piante da sovescio, ha come conseguenza l’aumento dei “servizi di impollinazione” nell’azienda e rese maggiori nei raccolti.

MITIGAZIONE DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI
La produzione di cibo contribuisce per circa il 25% della produzione globale di gas a effetto serra ed è prevedibile che questo contributo sia destinato a crescere di fronte all’aumento della domanda di cibo. L’agricoltura biologica è ben posizionata per dare contributi positivi alla riduzione delle emissioni dell’agricoltura riducendo a livello globale l’uso di fertilizzanti e pesticidi sintetici la cui fabbricazione produce il 10% delle emissioni globali dirette dell’agricoltura. Inoltre, il sistema dell’agricoltura biologica produce emissioni di protossido di azoto inferiori al convenzionale se calcolate per ettaro. Questi risultati suggeriscono che l’adozione dell’agricoltura biologica può contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici riducendo le fonti di gas di serra, sia dirette sia indirette, del sistema agroalimentare.

CONCLUSIONI
Le discussioni e le presentazioni del Summit saranno ora utilizzate per sviluppare un Libro Bianco che presenti le attuali ricerche sull’impatto ambientale delle pratiche agricole comunemente usate in agricoltura biologica, gli obiettivi e i programmi delle politiche agricole pubbliche e le risorse attualmente impegnate per raggiungere questi obiettivi. L’ultimo capitolo del Libro Bianco sarà dedicato a una sintesi delle discussioni su come promuovere l’adozione delle pratiche “amiche dell’ambiente” dell’agricoltura biologica nei programmi di incentivi per la sostenibilità sia federali, sia statali. Ciò dovrebbe tradursi in una rete che connette decisioni politiche sostenibili e ricerca sul rapporto fra agricoltura biologica e ambiente.

(Traduzione di Franco Travaglini)

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