Le castagne ti fanno bella


È il loro momento. Gustate le castagne arrosto, in dolci e in piatti salati. E, se le fate lesse, usatele anche per dare luminosità a pelle e capelli. Ecco come

Originario dell’Iran, l’albero del castagno fa parte della nostra cultura da tempi antichissimi: i suoi frutti erano già abbondantemente consumati dai Romani e, nel Medioevo, divennero a pieno titolo uno degli alimenti più importanti, spesso usati in sostituzione al pane grazie al loro alto potere nutritivo e alla farina che ne deriva. Nei boschi di castagno, diffusi in tutta Italia, è facile imbattersi nelle antiche strutture dedicate all’essiccazione e allo stoccaggio dei frutti, testimoni di un passato contadino strettamente legato al territorio. Oggi la castanicoltura in Italia è in declino, ma esistono ancora ottime produzioni nazionali, seppur messe in grande difficoltà sia dalla diffusione di un parassita asiatico, il cinipide, che provoca il disseccamento degli alberi, sia dal calo delle piogge. Gli utilizzi della pianta sono molti: il legno è ottimo sia da lavorare che da ardere, le foglie e le gemme trovano impiego in fitoterapia, i frutti, usati anche nell’alimentazione animale, sono un ingrediente versatile nelle nostre cucine. Il gemmoderivato trova impiego nella cura della stasi linfatica, causa della pesantezza degli arti, mentre le foglie sono utili in infuso ed estratto idroalcolico nella cura di tosse e faringite. Queste vengono raccolte in primavera e poi essiccate a bassa temperatura e conservate al riparo dall’umidità.

Per preparare un infuso spezzettate 3-4 foglie e lasciatele in infusione in una tazza d’acqua bollente per 15 minuti. Un paio di tazze al giorno possono aiutare in caso di disturbi alle vie respiratorie. Una volta intiepidito, l’infuso può essere utilizzato anche per fare gargarismi, in caso di infiammazioni alla gola o per prevenire raucedine e abbassamenti di voce. La castagna è utilizzata anche in cosmesi.

Castagne nella cosmesi

Impacco per capelli fortificante e schiarente

Se preparate delle castagne lesse non buttate l’acqua di cottura, ma utilizzatela per preparare una maschera fortificante e nutriente per i capelli. Filtrate l’acqua e lasciatela raffreddare; in una ciotolina mettete dai 3 ai 5 cucchiai di farina di ceci, in base alla lunghezza dei vostri capelli, unite un cucchiaio di olio extravergine d’oliva e poi acqua di cottura delle castagne sufficiente a ottenere una pastella fluida. Aggiungetela pian piano mescolando con una frusta. Stendete la maschera sui capelli appena inumiditi, raccoglieteli e copriteli con una cuffia da doccia. Tenete in posa per 30-40 minuti, poi lavate i capelli come al solito. Questo impacco ha anche un effetto schiarente sui capelli castani: se volete intensificare l’azione, usate l’acqua di cottura rimasta per l’ultimo risciacquo. Se avete i capelli particolarmente grassi potete usare l’argilla verde al posto della farina di ceci, che arricchirà la preparazione rendendola anche purificante.

Maschera viso purificante

La polpa e la farina di castagne hanno proprietà astringenti, ottime per purificare la pelle grassa e attenuare punti neri e imperfezioni. Fare una maschera per il viso è molto semplice: quando preparate le castagne bollite, tenetene da parte tre. Lasciatele intiepidire, sbucciatele e frullatele insieme a un cucchiaino di olio d’oliva, poi aggiungete poco succo di limone fino a ottenere una crema liscia e consistente. Applicatela sulla pelle del viso evitando il contorno occhi, lasciatela in posa 10-15 minuti, poi risciacquate con acqua tiepida. Se non avete frutti a disposizione ma possedete della farina di castagne in dispensa, potete utilizzarla mescolandone 3 cucchiai con le stesse dosi di olio e succo di limone. Prima di risciacquare, inumiditevi le dita e massaggiate il composto sulla pelle con movimenti circolari: in questo modo otterrete un effetto esfoliante. In entrambi i casi, applicate una crema idratante dopo il risciacquo.

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