Vitamina B12: mai più senza


La vitamina B12 non è presente nei comuni cibi vegetali, e per chi non consuma prodotti di origine animale, può risentire di carenze di questa vitamina. E' fondamentale, dunque, conoscere l'importanza della funzione della vitamina B12, per mantenere in salute il nostro organismo. Ecco alcuni consigli per evitare carenze, utili anche a chi non segue un'alimentazione vegana.

(Con la collaborazione di Willy Rovati, medico esperto di terapie naturali)
 

1 Quali sono le funzioni della vitamina B12?
La vitamina B12, anche in sinergia con l’acido folico, entra in gioco nella sintesi dei globuli rossi, del midollo osseo e del DNA. Inoltre, regola il metabolismo di grassi, zuccheri e proteine. La sua assimilazione richiede un percorso che comprende diverse tappe. A partire dalla bocca, dove si lega a una sostanza proteica capace di renderla più facilmente disponibile. Nello stomaco entra in gioco il cosiddetto fattore intrinseco, glicoproteina che si unisce alla vitamina assicurandone l’assorbimento intestinale. Questo processo può essere alterato per numerose ragioni, tra cui l’uso di farmaci che modificano l’acidità gastrica, come cortisonici e antiacidi, l’impiego di alcuni antidiabetici, così come l’abuso di alcol e diete troppo ricche di grassi sia animali che vegetali.

2 Come si manifestauna carenza?
A livello del sangue si evidenzia con una forma caratteristica di anemia, detta megaloblastica, per via dell’aumento di volume dei globuli rossi. Stanchezza, depressione, scarsa capacità di concentrazione, formicolii e alterazione della sensibilità degli arti sono invece alcuni dei sintomi da carenza a carico del sistema nervoso. La mancanza di vitamina B12, insieme a quella di acido folico, può anche compromettere il metabolismo dell’omocisteina rendendone più elevati i valori nel sangue e aumentando il rischio di malattie cardiovascolari. I disturbi del sistema nervoso, una volta instaurati, se non curati determinano alterazioni funzionali permanenti. Durante l’infanzia, la mancanza della vitamina causa ritardi dell’accrescimento e dello sviluppo.

3 Dove si può reperire?
Le forme di vitamina B12 utili per il nostro organismo sembrano essere solo due e vengono principalmente sintetizzate dai batteri. Le altre varianti, per esempio derivate da lieviti e alghe, paiono inefficaci e possono anzi alterare il metabolismo della B12 attiva. I cibi vegetali forniscono B12 solo se contaminati dai batteri che la producono a causa di scarse condizioni igieniche nella preparazione, il che non è auspicabile. I vegetali fermentati, per esempio i crauti, non paiono efficaci per il suo approvvigionamento. I cibi animali la contengono, invece, in concentrazioni variabili, ma non sempre sono sufficienti a coprire i fabbisogni. I batteri che una volta assicuravano naturalmente il rifornimento della vitamina agli animali sono infatti distrutti dall’abuso di antibiotici negli allevamenti.

4 Di quanta vitamina B12 abbiamo bisogno?
Secondo le raccomandazioni dei Lar  (Livelli di assunzione raccomandati di nutrienti) il fabbisogno varia da 0,6 a 2,8 microgrammi al giorno, in relazione all’età e alle condizioni fisiche. Alcune riserve di vitamina B12 vengono accumulate nel fegato, nei reni e, in misura minore, nei liquidi e nei tessuti. Questo spiega perché diverse persone riescono a evitare a lungo carenze, diffuse, non solo tra vegetariani ma anche fra soggetti onnivori. Si stima che dopo i 60 anni un individuo su 4 soffra di carenza di B12, e anche in età più giovane, almeno il 20% della popolazione ne è carente.

5 Quando sono necessari gli integratori
Gli integratori sono particolarmente importanti a scopo preventivo sia quando il rifornimento alimentare è scarso, sia in tutte le condizioni che possono rappresentare un rischio di carenza, per esempio nelle alterazioni dell’apparato digerente. Il dosaggio efficace è di 5-10 microgrammi al giorno o 2000 microgrammi una volta la settimana. Eventuali eccessi non vengono assorbiti.

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