Una normativa comunitaria per i cosmetici bio


A chiederla sono gli stessi produttori per definire chiaramente cosa sono questi prodotti

Una normativa europea per regolamentare l'utilizzo della parola biologico e naturale sui prodotti di bellezza, dalle creme idratanti per viso e corpo, ai saponi fino ai cosmetici. A richiederla – riferisce una nota dell’agenzia Ansa - sono gli stessi produttori di cosmetici naturali e biologici che si sono confrontati a Milano nel - corso della prima giornata di 'Benessere Biologico', la kermesse dedicata ai temi del vivere sano, in tutte le declinazioni della vita quotidiana, al mondo del biologico e della sostenibilità. La prima edizione si è tenuta il 3 e il 4 ottobre a Milano alla Fondazione Catella.
 "Una legge europea che possa mettere ordine nella giungla dei prodotti bio e naturali la aspettiamo da anni - ha sottolineato la fondatrice della casa produttrice Biocosm, Betarice Mascetti -. Con la nascita di Cosmos, lo standard internazionale della cosmesi bio e naturale, ci eravamo illusi di poter avere una regolamentazione unica ma così non è stato". Secondo i rappresentanti delle case cosmetiche bio intervenuti alla conferenza le normative attuali consentono di riportare la dicitura 'bio' e 'naturale' anche alle case cosmetiche che utilizzano solo "piccolissime percentuali di ingredienti naturali - ha aggiunto Mascetti - senza alcuna chiarezza per i consumatori, che pensano di comprare prodotti naturali e invece non è così".
"Gli enti certificatori ci danno la linea da seguire - ha aggiunto il creatore della linea di cosmetici biologici 'Zao Make Up', David Reccole - manca però una legge unica a livello europeo e non vediamo l'ora che ci sia. Non siamo fanatici del bio e del naturale ma serve una regolamentazione unica che permetta di definire chiaramente quali sono questi prodotti".

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