Scuole: che fare per ottenere gli incentivi economici previsti per le mense biologiche?


Il decreto del dicembre 2017 stabilisce i “Criteri e requisiti delle mense scolastiche” assolti i quali si potrà accedere ai finanziamenti che la legge prevede per sostenere la riduzione dei costi per i beneficiari del servizio e la promozione del consumo di prodotti biologici e sostenibili nelle scuole. La procedura prevede l’inserimento in un apposito elenco nazionale entro il 30 giugno 2018

Le stazioni appaltanti che intendono partecipare alla prima ripartizione del fondo nazionale per le mense scolastiche biologiche – si legge in un articolo di Reteambiente - devono risultare inserite nell'apposito elenco nazionale entro il 30 giugno 2018.

A stabilirlo è il Dm 22 febbraio 2018 che definisce i criteri e le modalità di ripartizione tra Regione e Province autonome del fondo istituito dal Dl 50/2017 (con un budget per il biennio 2017-2018 di 14 milioni di euro e di 10 milioni l'anno a seguire) al fine di finanziare la riduzione dei costi dei beneficiari del servizio di mensa biologica e la promozione del consumo di prodotti biologici e sostenibili nelle scuole.

Per poter partecipare alla ripartizione dei fondi, le stazioni appaltanti e i soggetti che erogano il servizio devono essere inseriti in un apposito elenco tenuto dal MinPolitiche agricole. Le percentuali minime di utilizzo di prodotti biologici e gli altri requisiti richiesti a tali fini sono quelli indicati dal Dm 18 dicembre 2017.

Ai sensi del Dm 22 febbraio 2018, a regime il fondo verrà ripartito dal Ministero entro il 30 maggio di ogni anno (30 luglio solo per il 2018), sulla base del numero dei beneficiari del servizio riportati nell'elenco alla data del 31 marzo (30 giugno – e non 31, come erroneamente riportato in Gu – per il 2018).

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