Quale futuro per l’agricoltura biologica in UE?


I risultati del questionario cui, nel corso di dodici settimane, hanno risposto 45.000 cittadini europei. Il primo commento del Commissario per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale, Dacian Ciolos

In occasione del Meeting dell’Advisory Group on Organic Farming, svoltosi  recentemente a Bruxelles il Commissario europeo per l'Agricoltura e lo Sviluppo rurale, Dacian Ciolos, ha commentato le prime analisi effettuate sulla consultazione pubblica sulla politica europea in materia di agricoltura biologica, che si è aperta il 15 gennaio 2013 e si è conclusa il 10 aprile. La consultazione era diretta a tutti i cittadini, le organizzazioni e le amministrazioni pubbliche interessate dal riesame della politica europea in materia di agricoltura biologica. In questo modo la Commissione europea ha voluto conoscere il parere dei cittadini sulle modalità di sviluppo del settore dell’agricoltura biologica per permetterne uno sviluppo più efficiente.
 “Nel corso di un periodo di 12 settimane – ha detto il commissario Ciolos, secondo quanto riferisce la news  letter del Sinab -  abbiamo ricevuto oltre 45.000 risposte al questionario on-line e quasi 1.600 contributi da parte dei cittadini e delle associazioni con le loro idee, proposte e opinioni. Sarà fatta un’analisi completa di questi contributi. Al momento, abbiamo fatto solo un’analisi parziale. Alcune tendenze sono emerse da questa prima sintesi: i cittadini sostengono l’agricoltura biologica, al fine di proteggere l’ambiente, convinti che l’agricoltura biologica sia più vantaggiosa dell’agricoltura convenzionale in termini di sostenibilità; i cittadini europei vogliono un settore agricolo e alimentare che non utilizzi o contenga OGM o residui di pesticidi o sostanze chimiche e sono sempre più interessati a prodotti naturali, locali e di stagione. “Quindi – ha continuato Ciolos – se vogliamo soddisfare le aspettative che sono state espresse, dovremo prendere alcune decisioni molto chiare e passare a una nuova fase per l'agricoltura biologica e il suo quadro europeo, per migliorare la legislazione, rendendola più efficiente, adattata alle nuove realtà, garantendo la credibilità a lungo termine del settore”.
Il Commissario ha specificato inoltre che attualmente oltre il 5% dei terreni agricoli europei viene coltivata a biologico e che crescono i giovani che scelgono di dedicarsi a questo settore. Negli ultimi dieci anni il mercato globale si è più che quadruplicato raggiungendo un valore di 44.600.000.000 euro. Come in pochi altri settori economici, oggi, nel biologico la domanda supera l'offerta, ed è necessario che la fiducia dei consumatori venga corrisposta. Bisogna quindi incoraggiare la produzione evitando di cadere nella tentazione di abbassare gli standard normativi: è infatti la sua natura intrinseca ciò che ha permesso al settore di espandersi e di attirare sempre più persone ai propri prodotti, ed è quindi importante evitare delusioni di una mancata corrispondenza tra le aspettative e la fornitura.
Ciolos ha quindi concluso dicendo che “Dobbiamo continuare a lavorare insieme al fine di continuare a progredire. Nel corso dei prossimi mesi occorrerà prestare molta attenzione alla questione della responsabilità per i prodotti biologici, i controlli e i metodi di tracciabilità. È molto importante reprimere tutti i tipi di pratiche scorrette. Dobbiamo proteggere il settore e la sua immagine di qualità”.

Qui si possono leggere i risultati analitici dell’indagine e altri approfondimenti

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