Per una primavera libera da pesticidi! Firma #StopGlifosato

Il 22 aprile, in occasione della Giornata Mondiale per la Terra, con una lettera aperta Federbio ha invitato i cittadini a firmare l’Iniziativa dei cittadini europei (ICE), per vietare il glifosato e, in generale, per una regolamentazione più rigorosa dei pesticidi. Serve un milione di firme entro giugno

Oggi 22 aprile, in piena primavera, si festeggia la Giornata Mondiale per la Terra. Ma ogni primavera, insieme alle fioriture, esplode anche l’uso dei pesticidi. In particolare, il glifosato, l’erbicida più usato al mondo, ideato e commercializzato dalla Monsanto e classificato come probabilmente cancerogeno per l'uomo dallo IARC (Organizzazione Mondiale della Sanità).
La Commissione Europea, sotto pressione dalle multinazionali e delle lobby dei pesticidi, dovrà esprimersi sul rinnovo alla sua autorizzazione entro dicembre 2017. Ma una vasta coalizione di cittadini e realtà europee ha lanciato un contrattacco per proteggere la nostra salute e la nostra agricoltura, chiedendo di vietarne l'utilizzo in tutti i paesi membri.
Lo strumento più potente che abbiamo a disposizione per costringere la Commissione Europea ad ascoltarci è un’Iniziativa dei cittadini europei (ICE). Ma per avere successo dobbiamo raccogliere un milione di firme in almeno 7 paesi membri. In poco più di due mesi abbiamo raggiunto 670,000 firme, ma dobbiamo agire in fretta -- se vogliamo veramente influire sul processo, dobbiamo arrivare a un milione di firme entro giugno.
Solo con il tuo aiuto, sappiamo di poter raggiungere quell'obiettivo e avviare un cambiamento verso nuovi modelli di agricoltura, realmente sostenibili.

Ti ringraziamo di lottare insieme a noi per un'agricoltura senza veleni.

Federbio

Per firmare, clicca qui

Tieni pronto il tuo documento di riconoscimento (Passaporto o Carta d’Identità) per firmare la petizione compilando il form on line. Non farti scoraggiare dal numero dei dati richiesti, essendo una petizione ufficiale riconosciuta dalla Commissione UE ha le sue regole e vincoli burocratici, compensati dall’obbligo di dare una risposta concreta alle richieste se sottoscritte da oltre un milione di cittadini.

 

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