Presentato il manifesto “Terra Viva”


Il manifesto per un nuovo patto sociale, economico, agricolo presentato dall'ambientalista Vandana Shiva, Ugo Biggeri di Banca Etica, Don Luigi Ciotti di Libera, Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Sabina Siniscalchi, Vicepresidente Vicario Fondazione Triulza

Qualche giorno fa a Cascina Triulza, il padiglione della Società Civile ad Expo 2015, è stato presentato “Terra Viva”, il manifesto per un nuovo patto sociale, economico, agricolo. All'evento erano presenti l'ambientalista Vandana Shiva, Ugo Biggeri di Banca Etica, Don Luigi Ciotti di Libera e Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali con delega a Expo Milano 2015, Sabina Siniscalchi, Vicepresidente Vicario Fondazione Triulza. Ne riferisce il blog di Banca Etica.
Il manifesto, promosso da Banca Etica, Etica SGR, Navdanya International e Fondazione Triulza, indica una nuova strada per superare la crisi ambientale ed economica che colpisce il pianeta, in un momento in cui al suolo urbanizzato, entro il 2030, si aggiungerà una città estesa come tutto il Sudafrica. La terra fertile viene erosa a una velocità tra le 10 e le 40 volte superiore la sua capacità di rigenerazione. Il 40% delle guerre degli ultimi 60 anni è stato causato da clima, suolo, risorse.
“Terra Viva” è frutto del lavoro e dell’elaborazione – guidata dall’ambientalista Vandana Shiva – di un panel di ricercatori ed esperti provenienti da tutto il mondo, fra i quali Luc Gnacadja, ex segretario della Convenzione Onu di lotta alla desertificazione; Andrea Baranes, economista; Nnimmo Bassey, premio Nobel alternativo.
Nella visione proposta dal manifesto l’agricoltura ha un ruolo determinante. La nuova agricoltura restituisce fertilità al terreno attraverso metodi biologici. Assicura prezzi giusti agli agricoltori in modo che possano restare sulle loro terre per continuare a produrre cibo per i cittadini e le comunità. Sostituisce il processo lineare di sfruttamento del suolo e delle risorse con un processo circolare di restituzione che garantisce la resilienza, la sostenibilità, la giustizia e la pace. E’ un’agricoltura che può generare una nuova economia e una nuova democrazia: la democrazia della Terra.
Nel futuro proposto dal Manifesto la finanza deve essere uno strumento al servizio delle persone e dell'economia reale: attraverso la separazione delle banche commerciali da quelle di investimento, la tassa sulle transazioni finanziarie, il divieto dell'uso speculativo dei derivati sulle materie prime e sul cibo.

Scarica qui il “Manifesto Terra Viva”

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