Orti bio in sei istituti penitenziari minorili


Un progetto dell’Aiab che prevede anche corsi di formazione in orticoltura biologica per i giovani detenuti e la coltivazione di varietà antiche e locali

In questi giorni ragazze e ragazzi degli istituti penitenziari minorili di sei regioni italiane stanno iniziando, in questi giorni, corsi di orticoltura biologica. L’attività formativa è contestuale alla realizzazione di orti biologici all’interno degli istituti, in cui i ragazzi coltiveranno varietà antiche e autoctone per valorizzare la biodiversità e le produzioni tipiche dei territori. E’ quanto si legge nel comunicato stampa dell’Aiab (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica) Ad essere coinvolti saranno circa 70 ragazzi e ragazze  degli istituti di Palermo, Roma, Pontremoli (Mc), L’Aquila,  Airola (Bn) e la comunità Borgo Amigò di Roma, due classi di età: i “minori” tra i 14 e i 18 anni e “giovani adulti” tra i 18 e i 21, detenuti  negli Istituti Penali per Minorenni e in esecuzione penale esterna al carcere.
L’iniziativa rientra nel progetto dell’AIAB “Ricomincio dal Bio” che coinvolge giovani minori sottoposti a misure penali, presenti negli istituti o affidati a servizi sociali. Il progetto si propone, tramite la pratica dell’orticoltura biologica e grazie all’apprendimento sul campo e l’affidamento di precise responsabilità nella cura delle piante, di offrire ai ragazzi un’opportunità in più di formazione, responsabilizzazione e reinserimento sociale.

 

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