“Non sono legittime le coltivazioni Ogm non autorizzate”


La presa di posizione del Ministro dell’agricoltura Nunzia de Girolamo, dopo le semine di mais geneticamente modificato in Friuli

Sabato 15 giugno, l’imprenditore agricolo friulano Giorgio Fidenato ha seminato, come aveva annunciato, mais Ogm nei suoi campi a Vivaro in Provincia di Pordenone. "Quanto avvenuto oggi in Friuli Venezia Giulia non è assolutamente da sottovalutare perché non sono legittime coltivazioni Ogm non autorizzate e che non rispettino norme di coesistenza". A ribadirlo è il Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, che, secondo quanto riporta una nota dell’Agenzia Agi, precisa: “alla luce e nel rispetto della sentenza della Corte di Giustizia Ue 6 settembre 2012 e di quella del 18 maggio 2013, il diritto di coltivare organismi geneticamente modificati deve convivere con il diritto dello Stato di condizionare la coltivazione ad adeguate misure di coesistenza con l'agricoltura tradizionale o biologica, al fine di evitare ogni possibile commistione di tali produzioni e conseguenti danni economici". Quindi, ha proseguito il Ministro, “la legittimità della messa a dimora di sementi geneticamente modificate, continua ad essere subordinata alla verifica che le concrete condizioni di tale coltivazione siano idonee ad evitare la commistione con le altre produzioni".  "Tale verifica - conclude il ministro - non può che avvenire a istanza del produttore interessato, previa comunicazione di tutti gli elementi informativi relativi alla localizzazione delle produzioni e alle tecniche di difesa dalla commistione, che si intendono adottare. Solo in seguito alla positiva valutazione, la messa a dimora è legittima e come tale consentita”. “Il ministero – ha concluso il Ministro - anche in accordo con le autorità regionali, disporrà tutti i controlli del caso". Coldiretti e Cia hanno commentato positivamente le dichiarazioni del Ministro.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here