Cucina Naturale di luglio/agosto 2024: Fast Good

cucina naturale luglio
3.6 | 7 voto/i

Il numero di luglio/agosto di Cucina Naturale ha tutto ciò che serve per vivere l'estate al meglio: dalle ricette dei nostri chef per preparare menu veloci, freschi e idratanti, ai consigli per stare sotto il sole (nel modo giusto) per fare il pieno di vitamina D e buonumore. E poi? Insieme al dottor Giuseppe Cocca scopriamo le ragioni del perché spesso mangiamo più del necessario; Federica Constantini parla dell'effetto EPOC; la dietista Barbara Asprea propone una dieta light che rinfresca... C'è tanto da leggere e da cucinare insieme a noi!

L'editoriale del direttore

Mentre al tavolo con uno chef di un ristorante milanese si parlava di filosofia, cioè del fatto che la strada per la felicità è fatta di gnocchi, improvvisamente mi si chiede qual è la cosa che reputo più buona al mondo. Ci avete mai pensato? E se doveste dire una sola cosa, quale sarebbe? La mia risposta è la stessa da sempre: pane e pomodoro.

Catalunya, Spagna, colazione in un bar vicino al mare. Io bambina con papille gustative da esordiente guardo il barista intento alla preparazione del pa amb tomàquet, una semplice fetta di pane strofinata con un pomodoro maturo, olio e sale. La indico con il dito: voglio-quella.
E quella sarebbe stata la base di tutte le mie epifanie proustiane successive, post morso di ogni bruschetta. Parentesi: forse va fatta una riflessione sull’acqua di pomodoro, e di seguito andrebbe effettuato uno switch di una delle sette meraviglie del mondo, spostandone una in basso e piazzando il pomodoro al suo posto.
Per me sarebbe sensato. In effetti - dei numerosi viaggi europei fatti da bambina - ricordo quasi solo cos’ho mangiato. Monumenti? Paesaggi? Musei? Spianati. Ho dovuto rivisitare tutto successivamente, perché per me Dublino era un cartoccio di chips giganti all’aceto, Zurigo un bretzel imbottito di burro, Notre-dame una baguette nella piazza omonima. Che monumenti hai visto a Parigi? Le baguette.

Advertisement

La baguette è un classico, direte, sì, ma a 7 anni un filoncino di pane lungo quanto la mia gamba destra consumato in 10 minuti poteva farmi già intuire che sarei finita a parlare di filosofia degli gnocchi. Altre opere che ho visto:
a Vienna, un infuso di palle di Mozart. Non so perché parecchio squagliate, ma questo, insieme alla Sachertorte è esattamente quanto ricordo della città; il resto, azzerato. A Valencia, dopo aver consumato il coperto di 8 persone sono andata in overdose di cozze, e il giorno dopo ho tenuto una masterclass sul reflusso. In Grecia ho iniziato a decodificare la feta, di cui non sapevo di averne un assoluto bisogno fino a quel momento. Tutte opere e capolavori di una certa rilevanza.
Se anche voi avete ricordi soprattutto papillari delle vacanze da piccoli, più di quelli culturali, se il monumento che avete visto a Palermo era pane e panelle siete dei nostri. Vi auguro buoni viaggi, soprattutto al principale dei vostri cinque sensi.

Chiara Fumagalli

Cucina Naturale di giugno è disponibile in edicola dal 27 giugno (a 3,90 euro) o in abbonamento nella tradizionale versione cartacea, oppure nella versione digitale, per una comoda e immediata lettura e archiviazione su supporti digitali.

 

Un assaggio del numero

Cucina Naturale di luglio/agosto 2024: Fast Good - Ultima modifica: 2024-06-27T08:12:46+02:00 da Redazione

Lascia un commento

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome