Lo coltivo da me
Quattro tipi di menta uno più fresco dell’altro

menta
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Di menta non ce n’è una sola, ne esistono tante, ognuna con una sfumatura di sapore diversa. Ma tutte sono facilissime da coltivare

Con la menta non potete fallire, anche se avete il pollice nero. È molto semplice da coltivare, anzi spesso diventa infestante, perché le sue radici si propagano velocemente. È meglio coltivarla in vaso, si può piantare in un vaso grande da interrare in giardino, così si proteggono le altre piante. È una pianta generosa che si è diffusa in tutto il mondo, tanto che oggi ne esistono più di 200 varietà. Sono adatte a moltissime ricette, dal primo piatto al dolce, ma tutte con quel tocco rinfrescante che in estate desideriamo tutti. La più conosciuta è sicuramente la menta piperita, ma ne esistono molte altre, da utilizzare fresche o secche in cucina.

Se volete utilizzare le foglie fresche, il momento migliore della giornata per coglierle è il mattino, quando la rugiada si è asciugata ma non fa ancora il caldo del mezzogiorno. Le foglie si staccano a partire dall'alto, in modo da cimare la pianta. Se ne volete seccare un po’ per fare tisane, o altre ricette il periodo migliore per la raccolta è fra la fine primavera e l’inizio dell'estate, quando comincia la fioritura. È l’epoca in cui è più ricca di oli essenziali e sprigiona il massimo degli aromi per attirare gli insetti impollinatori. Eccone 4 che dovete assolutamente conoscere.

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Le varietà più buone

La più rustica è la Menta Pulegio che cresce spontanea in riva ai fiumi di tutto il Centro e Sud Italia. È una pianta strisciante alta 30-40 centimetri, che nel terreno è perfetta per fare bordure, ma che cresce bene anche in vaso. In cucina non dovrebbe mai mancare perché ha un sapore intenso e gustoso. Sta bene soprattutto nelle salse, nei sughi e nelle verdure, specie grigliate.

La più sfiziosa è la Menta Corsica, che è unica: alta pochi centimetri, ha foglie minuscole e non sopporta il sole. È una tappezzante che in giardino crea un tappeto erboso e sul balcone può ricoprire un intero vaso, pareti comprese. È molto decorativa, specie in giugno e luglio quando si riempie di fiorellini rosa. In cucina ha un aroma forte che si accompagna alla carne bianca e al pesce.

La più esclusiva è la Menta del Sud Africa, fra le più rare in Italia, è una pianta alta che in vaso raggiunge i 50 centimetri ma nel terreno può arrivare a oltre a un metro, formando un gradevole cespuglio dalle foglie allungate. Ha un gusto intenso e molto rinfrescante quindi è perfetta per aromatizzare il tè freddo d'estate, ma anche per marinare la selvaggina.

La più golosa è la Menta Chocolate, una varietà dalle foglie brunastre. Sia in vaso che in piena terra sembra un po' anonima, ma il profumo è agrumato e il sapore di cioccolato alla menta la rende davvero speciale. L’ideale è usarla come guarnizione per i dolci. In estate si mette nelle macedonie, nel gelato e nei sorbetti, in autunno è divina nella cioccolata.

Come si coltiva

Posizione
Adora il pieno sole, ma sta bene anche in mezz'ombra.

Terreno
Qualsiasi terreno o terriccio va bene, meglio leggero e drenante però.

Acqua
È l'unico aspetto su cui è davvero esigente. In natura la menta cresce spesso ai bordi dei ruscelli ed è una delle poche piante che gradisce l'acqua nel sottovaso. In estate va quindi bagnata tutti giorni dopo il calar del sole. In inverno la parte aerea sparisce ma la pianta ha comunque bisogno di essere annaffiata anche se più raramente.

Fertilizzanti
All'inizio della primavera richiede solo del concime a lenta cessione povero di azoto.

Malattie
Il problema più frequente è l'oidio, che si cura tagliando tutta la pianta a livello del terreno, tanto nel giro di 15 giorni sarà già un po’ ricresciuta. Una potatura pesante un paio di volte l'anno è il modo per mantenere la pianta sana e con una forma compatta e gradevole.

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Quattro tipi di menta uno più fresco dell’altro - Ultima modifica: 2021-08-13T07:54:51+02:00 da Sabina Tavolieri
Quattro tipi di menta uno più fresco dell’altro - Ultima modifica: 2021-08-13T07:54:51+02:00 da Sabina Tavolieri

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