Vino, relax e yoga
Colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco, un paesaggio “Superiore”

Foto di Arcangelo Piai
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Il mix “antidepressivo” composto da panorami suggestivi, cultura, natura e bollicine è l’anima dell’esperienza che si può vivere visitando le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, da luglio riconosciute dall’UNESCO patrimonio dell’Umanità

C’è una piccola zona del Veneto, in provincia di Treviso, incastonata tra Venezia e le Dolomiti che merita di essere scoperta nella sua essenza più profonda, una terra dove impera da secoli la cultura enologica, un luogo di rara bellezza per l’eccezionalità della sua conformazione, già inserito nel registro nazionale dei paesaggi rurali storici.

Foto di Arcangelo Piai

Stiamo parlando delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, tra i 50 e 500 metri d’altezza, un’area caratterizzata da colline disposte in cordonate da Est a Ovest che formano gli “hogback”, una serie di rilievi irti e scoscesi, con vigneti posizionati su pendii, intervallati da piccole valli parallele tra loro. E a domare questo terreno impervio è stato l'intervento dell’uomo che ha saputo adattarsi e modellare queste ripide pendenze grazie ai ciglioni, una particolare tipologia di terrazzamento che utilizza la terra inerbita al posto della pietra. Inoltre, conferisce alle colline un aspetto eccezionalmente unico è il caratteristico mosaico agrario composto da un’alternanza di viti e boschi. Qui parliamo di vera e propria viticultura eroica. Perché si chiama così? Chi riesce a domare e coltivare questa terra che si sviluppa su gradoni con forte pendenze, quasi verticali, è un vero e proprio eroe! 

Un patrimonio dell’Umanità

Il paesaggio è incantevole in tutte le stagioni poiché può regalare sempre nuove emozioni.

L’UNESCO, dal 1946 riconosce che alcuni luoghi sulla Terra sono di “eccezionale valore universale” e quindi beni comuni che costituiscono un patrimonio per l’intera umanità. Ebbene, le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono state riconosciute come uno dei 56 luoghi più belli d’Italia e dei 1.121 luoghi più spettacolari al mondo, un paesaggio culturale di valore, frutto dell’azione combinata tra uomo e natura.

Prosecco nel bicchiere: facciamo chiarezza!

Conegliano Valdobbiadene è il cuore pulsante di un’area molto più vasta che rappresenta l’intero mondo del Prosecco, un variegato panorama di natura e sapori che comprende diverse denominazioni, intorno alle quali c’è una conoscenza approssimativa lontano dall’area di produzione. Le differenze sono rappresentate da una piramide ideale alla cui base c’è il Prosecco DOC, prodotto in un ampio territorio composto da nove province tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Nella parte centrale si posiziona l’Asolo Prosecco Superiore DOCG, prodotto solo in una ristrettissima area, mentre al vertice primeggia il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, il vino spumante di alta qualità prodotto su queste colline. Quest’ultimo raggiunge le posizioni più alte con le raffinate selezioni del Rive, ottenute da vigne in forte pendenza e alta collina di un’unica sottozona, e con il Superiore di Cartizze DOCG, la “Grand Cru” del Conegliano Valdobbiadene con uve provenienti da un fazzoletto di terra di appena 108 ettari suddivisi tra oltre un centinaio di produttori.

Dopo un’esperienza in questa zona, quando ordinerete “Prosecco” in un locale lontano dal trevigiano, vi verrà automatico chiedere un “Prosecco Superiore DOCG”, provare per credere!

Perdersi tra le cantine

Cantina Antica Quercia

Solo il 2% della produzione DOCG Prosecco Superiore è Bio. Una di esse appartiene alla cantina Antica Quercia di Conegliano, un luogo affascinante che richiama una bellezza ancestrale anche grazie alla quercia di 400 anni posta in fianco ai vigneti. Le iniziative della cantina, al cui timone c’è Claudio, che conduce le visite raccontando in modo esemplare tutti i “segreti” dietro la produzione dei suoi vini, sono molteplici. Una di esse è lo yoga in vigna, una disciplina che si sposa perfettamente con il clima di relax e pace che circonda la tenuta; ed a seguire degustazione di prodotti locali, tra cui formaggi, olio (la tradizione olearia in questa zona risale al 1600 ed è di eccellente qualità) e vini, tutti rigorosamente da agricoltura biologica, di tipologia anche non consueta. Tra questi c’è l’Indigeno, un Prosecco sui lieviti rifermentato in bottiglia e per questo dall’aspetto “non filtrato”, e senza solfiti aggiunti, così come l’extra dry ed il brut, tutte produzioni DOCG Conegliano Valdobbiadene che rispettano la natura e la salute di chi li beve. Toccasana per la salute è anche il succo di melograno 100% prodotto da Antica Quercia ed ottenuto dalla spremitura degli arilli sgranati.

Oltre ai diversi luoghi culturali che sorgono tra queste Colline, è possibile visitare la scuola enologica di Conegliano, con tanto di museo interno, un luogo preziosissimo per la storia agricola del luogo, dove il Prof. Luigi Manzoni ha trasmesso tanta tenacia e conoscenza ai produttori vitivinicoli della zona.

Azienda Vinicola Luigi Gregoletto

Una cantina che ha omaggiato con una sua produzione il luminare enologo, è Gregoletto, a Premaor, frazione di Miane. Questa realtà è condotta dall'enologa Antonella che con le sue figlie vi farà scoprire alcuni suoi vini, tra cui il Manzoni bianco, tre tipologie di rossi ed altre produzioni di nicchia che appartengono a poche altre cantine della zona come il Verdiso ed il “Prosecco tranquillo”, la versione meno conosciuta e senza bollicine, una vera rarità che si ottiene dai vigneti più fitti e poco produttivi, dove le uve vengono vendemmiate ben mature vinificate in bianco a temperatura controllata.

Un’altra cantina che vi travolgerà con la sua allegria è la Bortolin Angelo Spumanti, un’eccellenza nel panorama vitivinicolo di Valdobbiadene e piccola azienda di Guia a conduzione familiare che si distingue anche per la sua produzione di Cartizze DOCG.

 Lungo la Strada del Prosecco

La Strada del Prosecco, nata nel 1966, è la prima arteria enologica italiana ed ha un tracciato che comprende sia passeggiate tra i vigneti che percorsi di rilievo storico-artistico. Le colline del Superiore DOCG si snodano nell’Alta Marca Trevigiana, lungo l’anfiteatro naturale che si apre tra Conegliano e Valdobbiadene.

Una location ideale per fare base alla scoperta della zona è Ca’Milone, una charming country house a San Pietro di Feletto lungo la Strade del Prosecco, al centro di una tenuta vitivinicola di 10 ettari dove si pratica la lotta integrata a difesa delle colture, che offre un giardino con piante secolari, un ring pianeggiante di 1.100 m per fare jogging, parco giochi per bambini e piscina. I proprietari Francesca e Pierpaolo interpretano nel modo più genuino e sincero possibile il concetto di accoglienza ed ospitalità, rendendo ancora più magico questo luogo ideale per ritrovare sé stessi. All’interno della struttura è presente anche un eliporto, dove è possibile prenotare un elicottero per una gita mozzafiato in alta quota.

Latteria Perenzin

Ed al ritorno vi consigliamo di fermarvi alla Latteria Perenzin dove acquistare deliziosi formaggi biologici di malga, come il dolce di capra, l’extra stagionato di bufala, ma anche vivere gustose degustazioni presso il Cheese bar.

Dopo una scorpacciata di formaggi bio, perché non vivere la strada del Prosecco ed ammirare ville e palazzi d’epoca in “modo vintage”? Una formula sempre più utilizzata nel Conegliano Valdobbiadene è proprio il noleggio della Vespa: un’esperienza proposta da Rent Dolomiti a Vittorio Veneto che suggerisce molteplici percorsi e che comprende l’opzione di consegna del veicolo in loco. C’è da dire, tuttavia, che il mezzo più utilizzato in assoluto per vivere nel modo più sostenibile, autentico e avventuroso il territorio è senza dubbio la bicicletta, prevalentemente mountain bike. E perché non farsi aiutare in modo “green” nella pedalata? Vibe Bike Emotions opera nell'organizzazione di itinerari cicloturistici e noleggio di e-bike alla scoperta delle colline del Prosecco Superiore DOCG. L’azienda offre escursioni con degustazioni in cantina, incontri con i produttori, racconti di tradizioni e famiglie dall’impagabile valore umano, visite ai siti culturali e artistici ed acquisti enogastronomici.

Dopo una giornata in bicicletta, ristorarsi con ricette autentiche in un locale con tanto di spiedo ardente è un’esperienza gastronomica da vivere all’Antica Osteria di Via Brandolini a Solighetto. Qui, come un tempo, non esiste un menu cartaceo, è lo chef che spiega le sue creazioni e consigliare il cliente tra una lunga scelta di antipasti misti in cui abbondano verdure al forno e pastellate, e pietanze autoctone come la zuppa di radicchio e fagioli, le tagliatelle fatte in casa con porcini e finferli e le crespelle con la zucca.

Cibo, natura e cultura

Osteria de Mazzeri

Insieme a Cison di Valmarino, l’Abbazia e il Borgo di Follina sono una tappa imperdibile, preferibilmente verso il tardo pomeriggio per poi fermarsi a cena all’Osteria de Mazzeri, un ristorante elegante dove scoprire i piatti tradizionali che racchiudono tutti i sapori autentici delle terre del Prosecco e dell’antica tradizione veneta come il “Pit in tecia”, il gallo in umido cotto nel prosecco o nel vino rosso e servito con la polenta di mais Biancoperla, i tortelli di zucca in fonduta di Morlacco, i ravioli di anatra e funghi freschi ed i risotti di stagione con il radicchio di Treviso o con gli asparagi di Cimadolmo. Ed il tutto accompagnato, naturalmente, da Prosecco Superiore DOCG.

Per proseguire l’itinerario culturale occorre pianificare una visita al Museo del Baco da Seta di Vittorio Veneto, il Museo del Lanificio Paoletti a Follina ed il Molinetto della Croda a Refrontolo, un antico mulino ad acqua e borghi ed una visita al Duomo di Conegliano. Dopo essersi lustrati gli occhi con il lungo affresco di 88 metri, vi consigliamo di lasciarvi tentare dalle dolcezze della Pasticceria Artigianale Alpago con una cioccolata calda o, a seconda dell’orario, con il tipico Spritz seduti ai tavolini sotto il porticato che conduce a Piazza Cima.

Radicchio rosso in saor

E dopo una bella passeggiata naturalistica tra i boschi, preparate la borsa per una sosta presso  La Bottega de Combai, uno shop in cui - qui e solo qui - si possono trovare prodotti tipici locali anche molto rari, come il presidio slow food mais bianco perlato e l’asparago bianco IGP disponibile in diverse preparazioni tra cui ai granelli di senape sott’olio ed il radicchio rosso di Treviso IGP in molteplici modi: in composta, in saor e cucinato come sugo.

A Combai, inoltre, presso il ristorante Biss Badaliss, che porta il nome di un personaggio delle favole trevigiane, è possibile gustare con vista sulle Colline del Prosecco Superiore pasta fresca fatta in casa e prodotti esclusivamente a km 0 a presidio Slow Food, come la torretta di orzo perlato alla rape rosse o lo scalogno caramellato, così come i formaggi di alpeggio.

 

DOVE MANGIARE E BERE

Osteria dai Mazzeri - www.osteriadaimazzeri.com

Antica Osteria di Via Brandolini - www.anticaosteriabrandolini.it

Ristorante Bliss Badaliss - www.bissbadaliss.it

Cantina Gregoletto - www.gregoletto.it

Cantina Antica Quercia - www.anticaquercia.it

DOVE DORMIRE

B&B Ca’Milone - www.camilone.com

Hotel del Castelbrando - www.hotelcastelbrando.com

DOVE ACQUISTARE

La Bottega di Combai – www.la-bottega-de-combai.business.site

Latteria Perenzin: https://www.perenzin.com/

Pasticceria Alpago - www.pasticceriaalpago.it

ESPERIENZE

Noleggio E-bike - www.vibemotion.it

Museo del Baco da Seta - www.museivittorioveneto.it

Museo del Lanificio Paoletti - blog.lanificiopaoletti.it

Molinetto della Croda - http://www.molinettodellacroda.it/

Guide naturalistiche “Naturalmente guide” www.naturalmenteguide.com

 

 

 

Colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco, un paesaggio “Superiore” - Ultima modifica: 2019-11-05T08:40:06+00:00 da Sabina Tavolieri

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