Nuove norme in materia di pesticidi


Si tratta  del recepimento di una Direttiva dell’Ue volta a ridurre i rischi e gli impatti sulla salute umana, sull'ambiente e sulla biodiversità e a promuovere l'applicazione della difesa integrata e dei metodi non chimici. Le perplessità manifestate dalla Coldiretti

Lo scorso settembre è entrato in vigore il Decreto Legislativo n° 150 del 14 agosto 2012 riguardante il recepimento della Dir. 2009/128/CE sull'uso sostenibile dei pesticidi, pubblicato il 30 agosto sulla GU n° 202. Il decreto definisce le misure atte all'uso dei pesticidi (o prodotti fitosanitari) al fine di:

* Ridurre i rischi e gli impatti sulla salute umana, sull'ambiente e sulla biodiversità;

* Promuovere l'applicazione della difesa integrata e degli approcci alternativi o metodi non chimici.

Per saperne di più 

Il decreto legislativo però ha destato le perplessità della Coldiretti, come ha dichiarato il presidente Marini in un'intervista rilasciata sul numero 35 della rivista "L'informatore agrario". Il decreto in questione ha previsto una serie di vincoli per l'agricoltore: l'obbligo di formazione degli utilizzatori professionali, dei distributori e dei consulenti sull'impiego dei fitofarmaci, la modifica delle norme relative al rilascio del patentino necessario all'acquisto dei prodotti fitosanitari, lo svolgimento dei controlli delle attrezzature per l'applicazione dei fitofarmaci, limitazioni rilevanti all'uso dei fitofarmaci nelle aree protette e in quelle della Rete Natura 2000.

"Tale orientamento - ha detto Marini - stride con l'attuale politica del Governo finalizzata a semplificare gli oneri delle imprese che, invece, in tale provvedimento vanno addirittura a moltiplicarsi". Marini fa l'esempio dell'art.15 che "preoccupa maggiormente" in quanto "nelle aree protette e in quelle della Rete Natura 2000 è situato un quarto della superficie agricola nazionale". Ma nulla ancora è perduto in quanto il decreto legislativo prevede una fase di consultazione delle organizzazioni professionali che, stante quanto dichiarato in via informale dal Ministero dell'ambiente, dovrebbe tenersi ad ottobre al termine dell'elaborazione della bozza di Piano Nazionale. In quella sede - conclude Marini, porteremo le nostre richieste.

 

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