In arrivo tagli ai fondi destinati all’agricoltura biologica?


Ieri e oggi 24 novembre il vertice straordinario dei Capi di Stato e di Governo dell'Unione Europea discute, tra l'altro, della possibile riduzione del 9% dei fondi destinati allo sviluppo rurale che include l’agricoltura biologica. Il no dell'Associazione italiana per l'agricoltura biologica

 

Il 22 e 23 novembre il vertice straordinario dei Capi di Stato e di Governo dell'Unione Europea decide in merito al bilancio europeo 2014-2020, partendo dalla proposta avanzata dal Presidente del Consiglio europeo Van Rompuy di tagliare il budget della PAC rispettivamente del 6% nel 1° pilastro e del 9% nel 2° destinato allo sviluppo rurale. Una discussione strategica per le sorti dell’Europa e dell’unica vera politica europea qual è la Politica Agricola Comune (PAC).

 “La proposta di Van Rompuy mina gli obiettivi di sostenibilità ambientale, di lotta ai cambiamenti climatici e occupazionali che l’Europa ripetutamente rivendica, in quanto elimina risorse economiche strategiche e mortifica la funzione della PAC di indirizzo di modelli agricoli e alimentari sostenibili e climaticamente responsabili”, ha commentato il presidente di AIAB, Alessandro Triantafyllidis. “Di certo non è abbassando il budget previsto per la PAC che si combatte la crisi economica – ha proseguito Triantafyllidis – . Il settore agricolo va invece sostenuto accompagnando il trend di ripresa occupazionale, determinando le condizioni per far emergere il lavoro irregolare e premiando l’intensità di lavoro in agricoltura. E’ necessario fissare rigorosi tetti massimi ai pagamenti diretti e promuovere misure autenticamente agroambientali, a partire dal biologico, che permettano di raggiungere gli obiettivi ambientali che l’Unione ha stabilito per il 2020”.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome