Bilancio 2014-2020, se ne riparla nel 2013


Di fronte alle difficoltà a trovare un accordo si è preferito rinviare ogni decisione. Forse a febbraio. Presentata una nuova proposta di compromesso con una riduzione dei tagli alla Politica Agricola Comune (PAC) che prevedeva la prima bozza

Il Consiglio europeo di Bruxelles, in cui si è discusso il bilancio pluriennale per il periodo 2014-2020, si è concluso senza aver raggiunto un'intesa. "Non ci sono vincitori né vinti - hanno fatto sapere fonti diplomatiche italiane - si è preferito evitare una battaglia, non necessaria perché non c'è urgenza. Il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, presenterà un testo che riassume il frutto delle discussioni di questo vertice, ma senza trarre conclusioni". "La riunione sarà quindi sciolta e riconvocata in una nuova data, non ancora decisa", hanno concluso le fonti, precisando che ora ogni capo di Stato e di governo sarà libero di comunicare alla stampa la propria posizione. Rispetto alla prima bozza, presentata 10 giorni fa, la nuova proposta di compromesso sul bilancio pluriennale 2014-2020 aumenterebbe di 11 miliardi di euro i finanziamenti per le politiche di coesione (fondi per le regioni in ritardo di sviluppo e fondo sociale), e di 7,7 miliardi i fondi per la politica agricola comune (Pac). In confronto alla proposta originaria della Commissione europea, il taglio per la coesione sarebbe di 18,5 miliardi (invece dei 29,5 miliardi proposti nella prima bozza di compromesso), mentre la riduzione a carico della Pac sarebbe di 7,8 miliardi (invece che di 25,5).

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