In agricoltura biologica si possono usare semi convenzionali anche per le varietà da conservazione


La deroga è stata concessa per il contributo alla biodiversità, essenziale per l’agricoltura biologica, che la coltivazione di questi semi comporta

Il Sinab ha reso noto recentemente la circolare del Mipaf avente per oggetto il “Regime di deroga per l’impiego di sementi non ottenute con il metodo biologico per scopi di conservazione riconosciuti dall’autorità competente di cui al Reg (CE) 889/08 art 45 punto 4d e decreto ministeriale n. 18354 del 27 novembre 2009 allegato 5 punto 2,2”.
La deroga è stata concessa in quanto la “scrivente amministrazione ritiene di particolare interesse la tutela e la diffusione di varietà tradizionali e locali, infatti, il comparto delle produzioni biologiche considera la biodiversità, sia coltivata che ambientale, un elemento essenziale dei sistemi colturali sostenibili”.  Fra le varietà da tutelare e per le quali vale la deroga, secondo la circolare, rientrano quelle presenti “nell’elenco dei prodotti agro-alimentari tradizionali di cui al Decreto del 5 giugno 2014 recante la quattordicesima revisione di tale elenco” e “tutte le varietà autoctone (secondo le numerose e diversificate Leggi regionali in materia di tutela della biodiversità coltivata) e le varietà iscritte come varietà da conservazione alla specifica sezione del catalogo nazionale”.

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