Glifosato, rimandata la decisione sul prolungamento dell’autorizzazione


Si tratta dell’erbicida definito “probabile cancerogeno” dall'Istituto per la ricerca sul cancro dell'Organizzazione mondiale della sanità

L'Unione Europea ha rinviato oggi l'attesa decisione sul prolungamento dell'autorizzazione per il glifosato, un ingrediente di erbicidi utilizzato anche nel Roundup di Monsanto, a causa della divergenza di pareri sulla sua possibile cancerosità. E’ quanto si legge in un articolo dell’agenzia Reuters.
Gli esperti dei 28 Stati membri si sono riuniti ieri e oggi a Bruxelles in un vertice a porte chiuse che nelle attese avrebbe dovuto sostenere la proposta della Commissione Europea di prolungare al 2031 l'autorizzazione per il glifosato, hanno riferito diplomatici Ue.
Fonti della Commissione dicono che la riunione è terminata senza una votazione e che la discussione potrebbe continuare in un'altra riunione del comitato, il 18 e 19 maggio, o forse anche prima.
Già ieri era apparso chiaro che una decisione sarebbe stata improbabile, dopo che la Francia aveva annunciato la sua opposizione e alcuni diplomatici avevano detto che la Germania puntava ad astenersi.
La Commissione ha detto che serve una decisione nelle prossime settimane per evitare un vuoto legale, dato che la precedente decisione sul glifosato scade a giugno. L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha reso noto un parere secondo cui è improbabile che il glifosato provochi il cancro. La conclusione però è opposta a quella dell'Agenzia per la ricerca sul cancro (Iarc) dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), e la divergenza ha alimentato un dibattito piuttosto acceso.
Le associazioni ambientaliste hanno chiesto di vietare il glifosato. In un comunicato, Greenpeace ha detto che i governi dovrebbero opporsi alla estensione dell'autorizzazione "almeno finché resta incertezza sui rischi che pone".
Un comunicato sul sito web della Monsanto, secondo cui il Roundup è il più importante prodotto della sua attività agro-chimica, dice che l'azienda "è in forte disaccordo" con la classificazione della Iarc, che indica il glifosato come "probabilmente cancerogeno per gli umani". Monsanto ha fatto ricorso a un tribunale Usa contro l'agenzia.

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