Sono l’emblema della cucina invernale che fa bene: semplici, stagionali, ricchi di carattere. Piccoli, compatti, spesso fraintesi: i cavoletti di Bruxelles (o cavolini? È corretto in entrambi i modi!) sono tra le verdure più bistrattate dell’infanzia e tra le più sorprendenti da adulti. Basta saperli trattare bene per scoprire che dietro quell’aria severa si nasconde uno degli ortaggi più interessanti della stagione fredda. Con il giusto approccio smettono di essere un incubo "da mensa" e diventano un alleato prezioso per ricette sane, moderne e piene di gusto. Basta solo lasciarli croccanti al punto giusto. Et voilà.
Una storia (più nobile di quanto sembri)
Il nome tradisce le origini: i cavoletti di Bruxelles compaiono già nel Medioevo nelle campagne attorno alla capitale belga, da cui si diffondono in tutta Europa del Nord. In realtà, sono una variante del cavolo selvatico e appartengono alla grande famiglia delle Brassicaceae, la stessa di cavolfiori, broccoli e verze. Da sempre legati alle cucine invernali, erano considerati un alimento “forte”, nutriente e resistente al freddo, perfetto per affrontare i mesi più duri.
Perché meritano un posto fisso nel piatto? Come tutte le crucifere, i cavoletti sono una vera farmacia naturale: ricchissimi di vitamina C, fondamentale per il sistema immunitario; ottima fonte di vitamina K, utile per la salute delle ossa; contengono fibre che favoriscono la digestione e la sazietà e apportano glucosinolati, composti solforati studiati per i loro effetti protettivi e antiossidanti. Non sono in molti a sapere che il loro sapore leggermente amaro è proprio il segnale della presenza di queste sostanze benefiche. E no: non è un difetto, è un superpotere!
Le ricette con i cavoletti di Bruxelles
Se i cavoletti hanno cattiva fama, la colpa è quasi sempre della sovracottura. Lessati troppo a lungo diventano molli, grigiastri e con un odore poco invitante, perché i composti solforati si disperdono in modo eccessivo. Per valorizzarli al meglio: preferite cotture brevi; tagliateli a metà o in quarti per ridurre i tempi; usate forno, padella o vapore leggero.
I cavoletti sono molto più versatili di quanto sembri: sono ottimi arrosto al forno, con olio extravergine, spezie e una nota croccante (pangrattato, frutta secca), ma anche saltati in padella con aglio, peperoncino o senape o persino crudi, affettati sottilissimi in insalata con agrumi o mele. In più, si sposano benissimo con ingredienti che ne bilanciano l’amaro: agrumi, aceto balsamico, miele, yogurt, formaggi freschi o alternative vegetali cremose.
Ecco 5 ricette con i cavoletti di Bruxelles da preparare e gustare ora.




