Niente sale al bebé: una nuova conferma


Noi nasciamo con la predisposizione per il sapore dolce, che ci fa accettare e gradire il primo alimento in assoluto, e cioè il latte materno. Non così avviene per il sapore salato, che viene indotto e notevolmente influenzato dal tipo di alimentazione seguito. Come ben sanno le persone con la pressione alta che dietro consiglio medico hanno dovuto cominciare a seguire una dieta iposodica: all’inizio tutto sembra insipido, poi il gusto gradualmente si abitua e si impara di nuovo ad apprezzare gli alimenti al naturale. Come, ad esempio, la ricetta di stuzzichini della foto preparati senza sale. Un’ulteriore certezza su quanto la necessità di salare venga influenzata da come si mangia (o dalle cucine troppo saporite di noi mamme) è stata fornita da uno studio recentemente pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, che ha accertato la relazione tra la dieta nei primi mesi di vita e lo sviluppo dell’accettazione del gusto salato. In pratica, il gruppo di piccolissimi che avevano assaggiato (oltre al latte) molto precocemente dei biberon con soluzioni saline (e in seguito dei cibi salati), sviluppavano una sorta di predilezione per il sale anche in seguito, tanto da leccare il sale sulla superficie dei cibi tipo cracker ancora in età prescolare.

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