L’identikit della cucina sostenibile (a partire dall’uso degli elettrodomestici)

4.5 | 4 voto/i

L'organizzazione della nostra cucina può avere un impatto importante sull'utilizzo dell'energia e delle risorse naturali. Ecco qualche accorgimento per rendere la propria cucina (un po' più) ecosostenibile

Alimentarsi in maniera sostenibile  (sempre attuali i consigli dell’eco menu di Greenpeace del 2019)  è uno dei passi fondamentali per vivere in un mondo sano, equo e solidale. Ma anche il design della nostra cucina, unito alle abitudini che perpetriamo in essa, può avere effetti importanti sulla salute dell'ambiente e la salvaguardia delle risorse naturali. Non hai sbrinato il freezer? I consumi energetici possono aumentare anche del 20%.

Idee per la cucina ecosostenibile ideale

Come organizzare la propria cucina in modo che sia davvero sostenibile? Prima di tutto l’attenzione va posta ai materiali, alla durabilità dei suoi componenti e all’efficienza energetica degli elettrodomestici. Anche la disposizione generale di questi ultimi può fare le differenza: meglio tenere il frigorifero distante da forno e fornelli, disporre il piano cottura sotto alla finestra in modo da poterla aprire nelle stagioni meno fredde evitando così l’uso della cappa aspirante e scegliere un lavabo a due vasche per immergere in acqua le lavastoviglie sporche tutte in una volta e risparmiare acqua.

Advertisement

Ma esistono anche soluzioni all'avanguardia dal punto di vista dell'eco-design. Eccone tre davvero interessanti.

Materiali interamente riciclati

I materiali preferiti per una cucina a basso impatto sono legno, bambù e sughero, possibilmente riciclati, verniciati e trattati con prodotti non tossici. Ma è l'universo dei top a riservare le sorprese maggiori grazie a materiali di ultima generazione che recuperano gli scarti di altre produzioni come il PAPERSTONE® prodotto esclusivamente con carta e cartoni riciclati al 100% certificati FSC® .

La cella frigorifera naturale

Si tratta perlopiù di frigoriferi senza corrente ideati da designer creativi (come il Freeijis di Caterina Falleni o le mensole refrigeranti di Jihyun Ryou) ispirati all'antico zeer o "frigorifero del deserto". Lo zeer si compone di una pentola in terracotta, dove viene riposto il cibo, inserita in una seconda pentola più grande. Lo spazio che intercorre tra i due vasi è riempito di sabbia e poi di acqua, più volte al giorno. L'acqua tra le pentole evapora lentamente mantenendo il cibo fresco. Una soluzione un po' estrema se adottata tout-court ma che potrebbe integrare l'uso di un frigorifero tradizionale a basso consumo energetico.

Una parete multifunzione

cucinaLa Flow 2 Kitchen ideata dallo Studio Gorm, ormai più di 10 anni fa, ha fatto scuola in fatto di progettazione ecosostenibile. Tra le idee più creative c'è quella di uno scolapiatti a parete che permette all'acqua gocciolante di riversarsi direttamente sulle piante aromatiche sottostanti, a loro volta nutrite dei resti organici della cucina riposti nel contenitore apposito e, successivamente, nella compostiera. Nessuno scarto, senza fatica.

Piccoli passi verso la cucina ecosostenibile

Anche senza rivoluzionare la propria cucina si possono ottenere buoni risultati in fatto di risparmio energetico usando meglio, e non per forza di meno, le dotazioni già presenti.

Ottimizzare la tenuta di frigorifero e freezer

Mettetevi il cuore in pace: per risparmiare energia è necessario pulire periodicamente il grande elettrodomestico con un’attenzione particolare all'aderenza delle guarnizioni e alla serpentina, da spolverare per un raffreddamento ottimale. La temperatura dovrebbe essere mantenuta tra i 2° e i 3° e, se il frigorifero lo permette, selezionate la modalità "eco" e "in vacanza" quando lasciate la casa per più di un giorno. Inoltre, meglio non riempire troppo il frigorifero in modo da permettere la circolazione dell'aria. Il freezer andrebbe sbrinato quando lo strato di ghiaccio raggiunge i 3 cm di spessore.

Utilizzare il forno in modo intelligente

Se amate cucinare i dolci dovreste saperlo: mai aprire il forno in cottura per testare la consistenza della torta altrimenti si affloscia. Ma c'è anche un'altra ragione: la temperatura interna si abbassa e il forno consumerà di più per ripristinarla. Cercate anche di usare il forno per cuocere più preparazioni contemporaneamente sfruttando tutti i ripiani disponibili. E ricordate che, generalmente, solo i lievitati richiedono il preriscaldamento del forno mentre gli altri alimenti possono essere inseriti a freddo. Ancora, ultimate la cottura a forno spento e mantenetelo sempre pulito.

I metodi di cottura fanno la differenza

Posto che il piano a induzione è una scelta migliore del fornello a gas in termini di risparmio energetico perché diminuisce i tempi di cottura usando al 90% l'energia emessa, quando il piano tradizionale ha un'efficienza del 40-55%, è soprattutto il metodo di cottura prescelto a fare la differenza. Cottura in pentola a pressione o al vapore sono le preferite dagli eco-sostenitori: la prima diminuisce le tempistiche rispetto alla bollitura tradizionale, la seconda permette di cuocere più alimenti impilando i cestelli. Per diminuire la dispersione della fiamma, inoltre, si può abbassarne l'intesità una volta raggiunto il bollore, ricordandosi che la fiamma non dovrebbe mai uscire dai bordi della pentola.

 

 

 

 

 

 

4.5 | 4 voto/i

L’identikit della cucina sostenibile (a partire dall’uso degli elettrodomestici) - Ultima modifica: 2021-02-03T07:45:37+01:00 da Sabina Tavolieri
L’identikit della cucina sostenibile (a partire dall’uso degli elettrodomestici) - Ultima modifica: 2021-02-03T07:45:37+01:00 da Sabina Tavolieri

Lascia un commento

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome