A Carmignano (Po) il Sindaco ordina: stop al glifosato su tutto il territorio comunale


Questo erbicida nel 2015 è stato giudicato “probabile cancerogeno per l’uomo” dalla IARC, l’Agenzia per la ricerca sul cancro dell’OMS. L'Echa, Agenzia Europea per le sostanze chimiche, invece, a marzo ha espresso il parere opposto. A gennaio toccherà alla Commissione europea decidere se consentire il riuso del glifosato o vietarlo

Intanto nella provincia di Prato – si legge su “Firenze.cq24.it” - si passa ai fatti. Il Sindaco di Camignano, Prestanti, ha firmato l'ordinanza che vieta l'utilizzo del glifosato su tutto il territorio del Comune di Carmignano: "Il tutto a difesa della salute pubblica, della falda e del suolo" spiega Prestanti.
La Echa, Agenzia europea per le sostanze chimiche, ha recentemente classificato il glifosate come non cancerogeno, non mutageno, non tossico per la riproduzione e non genotossico. Ma non tutta la Scienza è dello stesso parere. L'associazione Greenpeace ad esempio ricorda che “L’Agenzia europea per le sostanze chimiche ha deciso di respingere le evidenze scientifiche che mostrano che il controverso diserbante glifosato potrebbe causare il cancro. La sua valutazione potrebbe ora aprire la strada al rinnovo per ulteriori 15 anni dell’autorizzazione per l’uso in Ue di questo diserbante, classificato come "probabilmente cancerogeno per l'uomo" dall'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC)”.
Ora, dice Prestanti, il provvedimento va rispettato. “Solleciteremo Arpat ed Asl affinché si attivino per un monitoraggio costante ed approfondito dei corpi idrici di superficie e di falda, al fine di valutare l’eventuale contaminazione dall’erbicida glifosato. Organizzeremo poi incontri per dare informazioni sulle possibili alternative per tenere sotto controllo malerbe e erbe infestanti, nei campi ed altrove, utilizzando al posto di diserbanti chimici sistemi meccanici di taglio, il fuoco e il vapore".

In modo simile si erano mosse precedentemente la Regione Calabria e la Regione Toscana che non hanno vietato il glifosato ma lo hanno tolto dall’elenco dei prodotti utilizzabili da chi fa agricoltura integrata. In questo modo chi continuasse a utilizzarli non avrebbe più i premi previsti dai Piani di sviluppo rurale.

Il 31 dicembre, comunque, scade la sospensione dell’uso agricolo del glifosato deciso dalla Commissione Europea che dovrà, a quel punto, decidere se rinnovare la sospensione, oppure se autorizzare la ripresa dell’uso del glifosato o, infine, se vietarlo.

Per vietarlo, decine di associazioni europee, in tutti i paesi dell’Unione, coordinate da WeMove.Eu, stanno raccogliendo firme in calce a una petizione alla Commissione Europea con l’obiettivo di superare il milione. Se questo obiettivo sarà raggiunto la richiesta di divieto dovrà essere presa in esame e discussa in un procedura formale dalle istituzioni dell’Unione Europea.

Per saperne di più sulla petizione

Per firmarla

 

 

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