Altromercato pubblica il bilancio di sostenibilità 2012/2014


Alta qualità e garanzia dei prodotti, relazioni eque con i produttori, attività di cooperazione internazionale, tutela dei diritti delle persone e dell’ambiente: questi i temi dell’ultimo Altrobilancio, che segna la svolta verso il nuovo filone del Solidale Italiano Altromercato

Oltre 100 Soci, 300 punti vendita in tutta Italia, circa 40 milioni di euro di fatturato consolidato, 5.000 volontari, 30.000 persone attivamente coinvolte, rapporti di cooperazione con oltre 150 organizzazioni di produttori in 50 Paesi del mondo. Questi – si legge in un comunicato stampa - i principali numeri di Altromercato – la maggiore organizzazione di Commercio Equo e Solidale in Italia  – contenuti nella seconda edizione dell’Altrobilancio, il Bilancio di Sostenibilità relativo al biennio 2012/2014 (disponibile online).
Al di là dei dati economici, sono soprattutto la qualità e i sistemi di garanzia del prodotto, le politiche di acquisto e le attività di cooperazione con i produttori, le attività di sensibilizzazione e i sistemi di controllo sull’organizzazione i temi fondamentali dell’Altrobilancio, che riflettono gli aspetti più importanti dell’attività di Altromercato per i suoi stakeholder.
L’importanza di questi temi per produttori, fornitori, distributori e consumatori, “portatori di interesse” di Altromercato, è stata individuata attraverso un loro coinvolgimento diretto, con l’avvio, per il primo anno, dell’importante processo di “stakeholder engagement”. Gli stakeholder sono infatti stati coinvolti attraverso la somministrazione di questionari, improntati a stabilire il livello di importanza dei temi proposti. Incrociando i risultati finali è poi nata la Matrice di Materialità, cuore di Altrobilancio, che rappresenta infatti i temi importanti per l’attività di Altromercato, individuandone le priorità.
Per Altromercato un prodotto di qualità è costituito da materie prime di alta qualità, che per il settore alimentare, ma non solo, provengono in gran parte da Agricoltura Biologica. È il più possibile sostenibile nel suo ciclo di produzione, consumo e smaltimento, ad esempio attraverso l’utilizzo per il confezionamento di materiali riciclati e riciclabili e la riduzione del peso e dell’utilizzo di imballi secondari. È un prodotto sicuro per il consumatore, grazie alle certificazioni ottenute da garanti esterni ma anche grazie alla trasparenza e completezza delle informazioni riportate sull’etichetta dei singoli prodotti.
La sostenibilità è alla base anche dei rapporti di partnership con i produttori: pagamento di un prezzo equo; prefinanziamento, pari ad oltre il 50% del valore degli acquisti stessi;  continuità nella relazione; tutela della dignità, dei diritti umani e della giustizia sociale; costruzione di filiere trasparenti e tracciabili; promozione dello sviluppo sostenibile per le comunità e per l’ambiente; progetti di cooperazione e autosviluppo. Non solo nei Paesi del Sud del Mondo, ma sempre più anche in Italia.
 “Il Bilancio di Sostenibilità segna l’inizio di una transizione importante e non facile, che mira a rinnovare l’attività e l’immagine di Altromercato, a partire dalla volontà di offrire sponda commerciale anche ai produttori dell’economia sociale italiana – spiega Vittorio Rinaldi, Presidente di Altromercato. – Non possiamo infatti sottrarci al dovere di sostenere e valorizzare i piccoli produttori agricoli, gli artigiani, le cooperative sociali e le tante produzioni locali socialmente ed ecologicamente responsabili che subiscono nel nostro Paese l’impatto della recessione. Per questo nell’anno appena concluso tante energie abbiamo dedicato a gettare le fondamenta di un progetto di rilancio finalizzato a sviluppare un filone di commercio equo fatto in Italia, il Solidale Italiano Altromercato , appunto, che va ad affiancarsi al tradizionale filone dell’international fair trade”.
 
L’Altrobilancio 2012/2014 è disponibile in formato digitale, in versione sfogliabile (con link a contenuti di approfondimento) e scaricabile QUI

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