Scelte di benessere
Più serotonina nel piatto

Chocolates assorted on crumble paper on wooden rustic background

Come combattere a tavola la depressione stagionale e quel desiderio smodato di dolci

Nella depressione stagionale, è molto frequente il forte desiderio, per lo più serale, di dolci e di carboidrati in genere. La spiegazione scientifica di questo comportamento è che il deficit di serotonina, alla base della depressione, si aggrava con il calo serale, fisiologico, del neurotrasmettitore e stimola la persona affetta da disturbo depressivo stagionale a correggere il deficit mangiando carboidrati e zuccheri semplici contenenti triptofano: da questo aminoacido, infatti, le cellule nervose sono in grado di sintetizzare serotonina. Inoltre l’assunzione di dolci, ricchi di zuccheri semplici fa alzare notevolmente il livello dell’insulina, l’ormone secreto dal pancreas che serve a far entrare il glucosio dentro le cellule e che, in questo caso, favorisce in modo notevole l’ingresso del triptofano nel cervello. Diciamo quindi che i dolci hanno un effetto pertinente sul nostro umore. Ingozzarsi di dolci, non è però il modo migliore di combattere la carenza di serotonina. Intanto perché fa ingrassare o, addirittura, diventare obesi. Poi perché la continua sollecitazione della produzione elevata di insulina, alla lunga, causa il diabete. Infine, perché una dieta ricca di dolci e carboidrati indebolisce il sistema immunitario e ha riflessi pesanti sull’attività mentale.

Occhio alla pancia

Ci sono anche altri modi per regolare i livelli di serotonina nelle uggiose giornate d’autunno-inverno. È possibile rifornirsi giornalmente di alimenti ricchi di serotonina come pomodori, avocado, ananas, banana. Usare un buon bicchiere di vino a pasto perché, tra le altre sue importanti qualità terapeutiche, c’è quella di esaltare la sintesi di serotonina cerebrale. Infine, anche se potrà apparire bizzarro, un’ottima misura è quella di combattere la costipazione perché la stitichezza non favorisce il miglior utilizzo del triptofano e della serotonina, che si trovano in grandissima quantità proprio nell’intestino. Ma che c’entra la serotonina con la pancia? Questa sostanza viene sintetizzata sia nella pancia sia nel cervello a, partire, come abbiamo detto, dal triptofano. Nell’intestino viene sintetizzata circa il 90% di tutta la serotonina circolante, un altro 7% viene catturato dalle piastrine e trasportato con la circolazione del sangue, il restante 3% funge da trasmettitore cerebrale. Nella pancia la serotonina regola i movimenti intestinali, nel sangue viene liberata dalle piastrine per svolgere un’azione di restringimento dei vasi, nel cervello svolge funzioni fondamentali nel controllo dell’umore (contro la depressione), della fame (sazietà), del sonno (lo induce) e di altro ancora. Occorre quindi ricordarsi sempre che la salute della pancia è la base della salute dell’intero organismo e del cervello in particolare!

Dormiglioni, affamati e indifferenti

Ecco i tre sintomi chiave della depressione stagionale

  • Ipersonnia (alcuni hanno bisogno di dormire anche più di 16 ore al giorno), oppure difficoltà ad addormentarsi la sera e a svegliarsi al mattino.
  • Aumento dell’appetito con smodata ricerca di dolci.
  • Diminuzione dell’interesse sessuale.

La serotonina è qui

Avocado, arachidi, melanzane, pomodori, ananas, banane, kiwi, noci e prugne.

Menu antidepressivo

  • Noci, mandorle e frutta secca al mattino.
  • Pasta con le melanzane a pranzo.
  • Macedonia di avocado, kiwi, banane al ritorno dal lavoro.
  • Pesce o carne (poca) con contorno abbondante di pomodori per cena.

I 4 precetti base

  1. Separare i carboidrati dalle proteine.
  2. Rifornirsi giornalmente di alimenti ricchi di serotonina.
  3. Usare un buon bicchiere di vino a pasto.
  4. Combattere la costipazione.

 

 

 

 

 

 

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