Tutto a crudo
5 buoni motivi per cucinare senza cottura

Foto di Roberta Rossi Brunori
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Quali sono le sostanze nutritive che non reggono bene la cottura? Che cosa rischiamo di perdere? Scopriamo quali sono i principali vantaggi per la salute apportati dal consumo dei vegetali al naturale

Lo sappiamo: per preservare la salute è bene che nei pasti siano regolarmente presenti ortaggi e frutti crudi, come lo dimostrano questi 5 buoni motivi!

  • Il fuoco, sebbene sia stato di grandissimo aiuto durante il processo evolutivo, priva i cibi di molte sostanze che arginano l’infiammazione mantenendoci in una condizione di benessere. Come, ad esempio, i polifenoli, presenti in gran quantità in frutta, verdura e frutta a guscio, che vengono distrutti all’80% dal calore.
  • I folati, presenti soprattutto in lattuga, spinaci e broccoli, sono in gran parte inattivi dal calore, così come la vitamina C. queste sostanze ci proteggono dai malanni e ci danno energia da leoni.
  • Sensibili al calore, in modo variabile a seconda del tipo e della durata della cottura, sono anche i grassi insaturi, tra i quali gli importanti omega 3, così come il sulforafano, importante sostanza protettiva che si trova nelle crucifere (cavolfiori, cavoli e broccoli).
  • La cottura dei cibi ha anche un altro risvolto, quello delle sostanze dannose che si possono generare ad alte temperature. È il caso non solo dell’acrilammide, la molecola che si forma quando gli alimenti ricchi di amidi vengono cotti a temperatura superiori a 120 °C (frittura, grigliata, forno) ma anche AGE e ALE, molecole che, altre a risultare pericolose, accelerano l’invecchiamento.
  • Mangiando più spesso cibi crudi rimarremo più sani e più giovani a lungo.

La ricetta consigliata…

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